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BFF, de-risking in vista del piano con taglio a guidance 2026. L'AD Belingheri rimette le deleghe

(Teleborsa) - Il CdA di BFF Bank, società attiva nella finanza specializzata e quotata su Euronext Milan, ha approvato accantonamenti straordinari per l'anno 2025 finalizzati al de-risking del proprio portafoglio di factoring, il restatement previsto del bilancio 2024 e i target finanziari 2026 rivisti.In vista della potenziale cartolarizzazione, la banca ha condotto una revisione interna del proprio portafoglio di factoring e ha posto in essere delle azioni finalizzate al de-risking dello stesso e al miglioramento della prevedibilità della profittabilità futura. Queste azioni comportano un one-off pre-tasse nel 2025 di circa 95 milioni di euro, con una collegata riduzione della non-performing exposure (NPE). Per contro, la banca ha 53 milioni di euro di ricavi fuori bilancio – Interessi di Mora (IdM), Indennizzo Forfettario per il Recupero del Credito e anatocismo – allo stato attuale contabilizzati al momento dell'incasso, relativi a sentenze positive con grado di giudizio definitivo su esposizioni creditizie verso il settore pubblico, non ancora contabilizzati.L'Utile Netto Rettificato per il 2025 è stimato attestarsi a 150 milioni di euro, in crescita del 5% anno su anno, con un ROE rettificato di 23%. L'Utile Netto Contabile è stimato attestarsi a 70 milioni di euro, inclusivo dei one-off. La generazione di capitale rimane solida con il CET1 ratio fully capitalised 2025 atteso a 13,2% - 13,7%, e con il TCR ratio a 16,4% e il 16,9%, entrambi inclusivi gli effetti dei one-off straordinari e della riduzione della NPE.Il CdA ha quindi approvato un budget 2026 più conservativo, sulla base della minore crescita del portafoglio crediti e della performance degli incassi nel 2025, rivedendo i propri target finanziari 2026: Utile Netto Rettificato: a 160 milioni di euro, da 240 milioni di euro; Utile Per Azione a 0,8 euro, da 1,3 euro; Coefficiente Costi/Ricavi (%) inferiore al 50%, da inferiore al 40%; Return on Tangible Equity a 24%, da oltre 40%. Nella seconda metà del 2026 la banca presenterà il nuovo Piano Strategico che beneficerà dalle azioni intraprese.Contestualmente, il board ha nominato Giuseppe Sica Direttore Generale, attribuendogli tutte le deleghe prima d'ora esercitate da Massimiliano Belingheri. Giuseppe Sica, che è entrato in BFF nel mese di febbraio 2025 in qualità di CFO, vanta una lunga esperienza in primarie realtà finanziarie. In Morgan Stanley ha, tra l'altro, seguito da advisor BFF nei momenti chiave della sua crescita: nel passaggio di proprietà dal fondo Apax Partners a Centerbridge Partners nel 2015, nell'acquisizione strategica in Polonia nel 2016, fino alla quotazione della società al mercato telematico azionario di Borsa Italiana nel 2017.Massimiliano Belingheri ha rimesso le deleghe da Amministratore Delegato, al fine di assicurare la piena coesione e l'allineamento all'interno del Consiglio e con il management della banca, che continuerà comunque a supportare nel ruolo di consigliere di amministrazione non esecutivo. "Sono orgoglioso di aver guidato per oltre dodici anni un Gruppo che ha sempre affrontato le opportunità della crescita e del cambiamento con una visione orientata all'eccellenza. Sono certo che Giuseppe Sica guiderà con successo la banca nella nuova fase di consolidamento e di sviluppo", ha commentato Belingheri.
Fonte: Teleborsa