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1 ore fa
EGM, Intesa e Intermonte protagonisti nel primo semestre per volumi intermediati
(Teleborsa) - Il primo semestre 2026 di Euronext Growth Milan (EGM), il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese, si chiude con un incremento moderato dei controvalori totali negoziati, saliti del 2,8% a poco più di 1,89 miliardi di euro. Il dato, tuttavia, va letto insieme a una contrazione significativa del numero di operazioni, scese del 21,2% a 646 mila, segno di una minore frammentazione degli scambi e di ticket medi in crescita. È quanto emerge dal rapporto sul primo semestre 2026 diffuso da AMF Italia - Associazione Intermediari Mercati Finanziari, che ogni sei mesi fotografa la classifica degli intermediari attivi sui principali mercati gestiti da Borsa Italiana.Conto proprio: Intermonte scala la vetta, MIT SIM scivola terzaSul fronte del conto proprio, il segmento più ristretto ma anche il più mobile in termini di classifica, il semestre porta un vero e proprio ribaltone. Intermonte SIM balza al primo posto con una quota del 23%, quadruplicando il peso detenuto un anno prima (4%) e scalando ben cinque posizioni rispetto alla sesta piazza del primo semestre 2025. Al secondo posto si conferma Integrae SIM, che pur perdendo terreno (dal 26,4% al 21,5%) mantiene la propria posizione in classifica. Il cambiamento più marcato in negativo riguarda invece MIT SIM, che l'anno scorso guidava la classifica con il 30,5% e che oggi scende al terzo gradino con il 17,7%, una flessione di quasi 13 punti percentuali. Completano la top five Banca Finnat Euramerica, sostanzialmente stabile al 6,8% (era 6,9%), e Intesa Sanpaolo, che scende lievemente al 5,3% dal 5,5% dell'anno precedente. Sul piano aggregato, i controvalori negoziati in conto proprio su EGM sono cresciuti del 39,2%, a fronte di un numero di operazioni sostanzialmente stabile (-1,1%). La concentrazione di mercato resta elevata: le prime cinque società pesano per il 74,3% degli scambi (73,7% un anno prima), le prime dieci per l'84,8% (86,5% nel 2025).Conto terzi: Intesa e Fineco tengono la leadership, Intermonte avanzaNel conto terzi, il segmento più ampio in termini di volumi intermediati, la classifica si conferma più stabile ai vertici. Intesa Sanpaolo mantiene saldamente il primo posto con una quota del 25,3%, in lieve calo rispetto al 26,4% del primo semestre 2025, seguita da Finecobank, seconda con il 15,1% (era 16,1%). Il vero movimento arriva dal terzo gradino, conquistato da Intermonte SIM, che con il 12,9% (contro il 6,4% di un anno prima) risale di ben tre posizioni rispetto al sesto posto occupato nel 2025. Equita SIM resta stabile al quarto posto con il 9,8% (9,5% nel 2025), mentre Banca Akros arretra dal terzo al quinto posto, con una quota che scende dal 12,9% al 9,2%. A livello di mercato, i controvalori negoziati in conto terzi su EGM sono saliti del 2,48%, mentre le operazioni sono calate del 20,2%, in linea con la tendenza generale verso un minor numero di scambi di taglio più consistente. La concentrazione delle prime cinque società si attesta al 72,4% (73,2% l'anno precedente), quella delle prime dieci all'89,9% (91,3% nel 2025).Il quadro generale: Intesa davanti a tutti, Intermonte la scalata più nettaSommando conto proprio e conto terzi, il quadro generale di Euronext Growth Milan conferma Intesa Sanpaolo al vertice della classifica con una quota del 21,9%, in leggera flessione rispetto al 22,8% del primo semestre 2025. Alle sue spalle si posiziona ancora Finecobank, seconda con il 12,9% (13,7% un anno prima). Anche nel dato aggregato emerge con chiarezza l'ascesa di Intermonte SIM, terza con il 12,5% contro il 5,7% del 2025: un progresso di oltre sette punti percentuali che le vale una risalita di tre posizioni, dal sesto al terzo posto. Equita SIM si conferma quarta con l'8,6% (8,3% nel 2025), mentre Banca Akros chiude la top five al quinto posto, in calo dal 11% al 7,8% e in arretramento di due posizioni rispetto al terzo posto occupato un anno prima. Come già evidenziato in apertura, il mercato nel suo complesso ha messo a segno un incremento moderato dei controvalori totali (+2,75%, a 1,89 miliardi di euro), accompagnato da una contrazione significativa del numero di operazioni (-21,2%, a 646.840). La concentrazione del mercato, sul dato generale, risulta in leggero aumento rispetto al semestre precedente: le prime cinque società pesano per il 63,6% degli scambi (62,9% nel 2025), le prime dieci per l'81,5% (80,8% un anno prima).
Fonte: Teleborsa