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1 ore fa
Petrolio e gas rimbalzano: incidente nave LNG neutralizza effetto Arabia
(Teleborsa) - Il petrolio resta esposto ad una forte volatilità e, nell'ultimo paio di giorni, è risalito dai minimi raggiunti la scorsa settimana, quando l'accordo USA-Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz avevano fatto letteralmente crollare le quotazioni. Ma le continue tensioni che si registrano nel Golfo non consentono un calo più marcato del greggio, che dovrebbe scontare il progressivo aumento dell'offerta dell'Opec+ e la relativa debolezza della domanda.Le quotazioni del greggio Il petrolio è rimbalzato a 73 dollari al barile, soprattutto la qualità nordeuropea, che sconta maggiormente le tensioni del Golfo. Il future sul Brent per consegna settembre scambia infatti a 73 dollari al barile, in rialzo dell'1,4%. Più contenuto il prezzo del WTI, con il contratto attivo più vicino (agosto) che segna un progresso dell'1,3% a 69,44 dollari. Nell'ultimo mese, il greggio ha ceduto circa il 23%, ma mantiene da inizio anno un rialzo di circa il 20%, con un'impennata dopo lo scoppio della guerra in Iran a fine febbraio.La politica più accomodante dell'Opec+Sette Paesi dell'Opec+ hanno confermato domenica la volontà di aumentare ancora la produzione di petrolio, con l'intento di stabilizzare le quotazioni petrolifere e calmierare le tensioni di mercato. A questo scopo è stato confermato un aumento produttivo di 188mila barili, a partire dal 1° agosto, ripartita pro-quota fra i Paesi aderenti ai tagli volontari decisi nel 2023. I sette Paesi assicurano che "continueranno a monitorare" le condizioni di mercato ed adotteranno un "approccio prudente" e "piena flessibilità" nelle loro decisioni. L'Arabia offre il greggio "a saldo" : mai così a scontoL'Arabia Saudita, intanto, ha effettuato forti riduzioni del prezzo del greggio offerto agli acquirenti asiatici, vendendo "a sconto" per la prima volta da quando ha intrapreso una guerra dei prezzi nel 2020. Il prezzo dell'Arab Light, la qualità di greggio prodotta dal colosso statale Saudi Aramco, è stato tagliato di 11 dollari al barile, portandolo a 1,50 dollari al di sotto del benchmark regionale. Una conferma che la ripresa dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz ha registrato un pronto recupero dopo un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran e che sta già esercitando pressione sui mercati fisici, costringendo i produttori ad abbassare i prezzi. Ma le tensioni non si allentano nel Golfo Nonostante l'impatto positivo dell'accordo, permangono forti tensioni nel Golfo. L'ultimo incidente è avvenuto ai danni di una nave qatariota che trasportava LNG - la Al Rekayyat - colpita da un proiettile vicino alla costa dell'Oman, mentre usciva dallo Stretto di Hormuz. L'attacco ha sollevato le preoccupazioni degli armatori e rischia di compromettere l'accordo USA-Iran.Gas in rialzo ad Amsterdam a 46 euroL'incidente nel Golfo ha sicuramente allarmato i mercati e ne fa le spese soprattutto il gas, che è rimbalzato sul mercato di riferimento di Amsterdam. Il prezzo del gas per consegna agosto, sulla piazza TTF di Amsterdam, evidenzia un rialzo del 4,25% a 46,04 euro al MWh, ai massimi da metà giugno.(Foto: skeeze / Pixabay)
Fonte: Teleborsa