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1 ore fa
Cybercrime 2026, attesi 650 attacchi gravi alle banche e 300 milioni di danni
(Teleborsa) - Il sistema bancario italiano si avvia a chiudere il 2026 con una proiezione stimata di 650 incidenti informatici gravi complessivi (all'interno di un intervallo di confidenza tra 580 e 730), con un danno economico che per l'anno in corso potrebbe raggiungere i 300 milioni di euro. La stima, elaborata dagli esperti di Energieering, segue i dati consolidati del 2025 che hanno già registrato il record negativo di 507 attacchi gravi (+42% rispetto ai 357 del 2024), secondo l'ultimo Rapporto Clusit, e un conto economico delle frodi sui pagamenti digitali pari a 246 milioni di euro certificato da Banca d'Italia. I numeri chiave del fenomenoLe stime elaborate da Energieering indicano che nel 2026 sono attesi circa 650 attacchi gravi, con un incremento del 28% rispetto all'anno precedente, a conferma di una crescita costante del fenomeno. Sul piano economico, il danno complessivo stimato per il 2026 ammonta a 300 milioni di euro, considerando le frodi che coinvolgono bonifici, carte di credito e strumenti di moneta elettronica.I dati mostrano inoltre un aumento del 45% degli incidenti che hanno interessato i soggetti vigilati: le segnalazioni trasmesse dagli istituti alla Banca d'Italia nell'ultimo anno consolidato evidenziano come i criminali informatici prendano sempre più di mira l'anello umano della sicurezza. Tra gli episodi più rilevanti figurano le frodi di ingegneria sociale mirata ai danni dei vertici aziendali (CEO fraud), che in alcuni casi hanno causato perdite superiori a 2 milioni di euro per un singolo attacco.Il quadro che emerge nel 2026 è duplice: da un lato le difese perimetrali delle banche italiane, rafforzate dalla regolamentazione europea DORA (Digital Operational Resilience Act) entrata in vigore nel gennaio 2025, riescono a contenere e respingere gli attacchi tecnici diretti alle infrastrutture. Dall'altro, si registra una crescita costante del danno economico legato a truffe basate sulla manipolazione psicologica."I dati confermano che l'attaccante non cerca più solo la falla nel sistema, cerca la falla nella persona", dichiara Claudio Fratocchi, CEO di Energieering. "Il calo degli incidenti tecnici diretti sulle banche, favorito da DORA e da anni di investimenti in sicurezza perimetrale, è una buona notizia. Ma i dati raccontano l'altra faccia della medaglia: i criminali si sono spostati sul cliente e sul dipendente con tecniche sempre più sofisticate. Per il 2026 ci aspettiamo una stabilizzazione degli attacchi puramente infrastrutturali, a fronte però di una crescita ulteriore delle frodi basate su ingegneria sociale e deepfake vocali usati per impersonare operatori bancari o familiari delle vittime. La competitività e la sicurezza del sistema si decidono oggi sulla formazione continua delle persone", conclude Fratocchi.
Fonte: Teleborsa