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15 minuti fa

Recordati, Barclays: accelerazione adesioni OPA favorisce buon esito del delisting

(Teleborsa) - Oggi si chiude il periodo di adesione dell'OPA promossa da Respighi, veicolo controllati da CVC e GBL, sulle azioni ordinarie Recordati.Ieri, a un solo giorno dalla chiusura del periodo di offerta, le adesioni hanno raggiunto il 55,7%. In particolare, nella sola giornata del 22 ottobre sono state conferite 5,94 milioni di azioni, portando il totale cumulativo a 110,58 milioni di titoli. Considerando anche le partecipazioni già detenute separatamente da CVC/GBL/TSR, la quota complessiva in mano al consorzio si attesta a circa il 65,6%. Si tratta quindi di "un valore appena inferiore alla soglia minima del 66,7% necessaria per procedere al delisting di Recordati tramite una fusione inversa", sottolinea in una nota Barclays, ritenendo che "questa accelerazione nelle adesioni favorisca il buon esito dell'acquisizione e del delisting". Tuttavia, il livello finale di adesioni che si registrerà oggi sarà determinante per capire quanto sarà chiaro il percorso a venire.Il consorzio ha definito l'offerta di 53 euro per azione come la sua proposta "migliore e definitiva", e il Cda di Recordati ha successivamente accolto con favore l'incremento del corrispettivo. Tuttavia Barclays ricorda che alcuni investitori attivisti, tra cui Palliser, hanno scritto al Consiglio chiedendo chiarimenti sulla posizione degli amministratori indipendenti."La questione cruciale rimane se l'adesione all'offerta consenta al consorzio di creare i presupposti per raggiungere la soglia del 67% – necessaria per l'eventuale fusione inversa – o, in ultima istanza, la quota del 90% richiesta per soddisfare le condizioni per il delisting", sottolineano gli analisti.Al di sopra della soglia del 90%, il percorso verso il delisting e l'acquisizione dell'intero capitale appare decisamente più lineare.Se non venisse raggiunta la soglia del 90%, nemmeno durante il secondo periodo di adesione di cinque giorni di borsa aperta, gli azionisti che non hanno aderito all'offerta avrebbero diritto di recesso. Il prezzo di recesso dipenderebbe dall'andamento del titolo nel periodo compreso tra oggi e la data di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea degli azionisti chiamata ad approvare la fusione finalizzata al delisting. "Gli azionisti che non hanno aderito all'offerta manterrebbero dunque il diritto di recesso, sebbene a un prezzo verosimilmente inferiore a 53 euro per azione", precisa il broker.Per contro, in caso di adesioni inferiori al 67%, conclude Barclays, si "accrescerebbe l'incertezza sull'operazione di privatizzazione, esponendo potenzialmente le azioni Recordati a un de-rating nel breve periodo, qualora venisse meno il sostegno legato all'offerta".
Fonte: Teleborsa