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52 minuti fa

Partita IVA: soddisfatte otto mamme su dieci, nonostante difficoltà e aiuti insufficienti

(Teleborsa) - L’82% delle mamme è felice di aver scelto di lavorare in Partita IVA, nonostante l’instabilità economica, il carico mentale e le difficoltà nel conciliare lavoro e vita privata. A guidare questa soddisfazione sono soprattutto la libertà nella gestione del tempo, la flessibilità e la possibilità di essere presenti nella vita dei figli, elementi considerati fondamentali. Allo stesso tempo, sette mamme su dieci ritengono insufficienti gli aiuti statali, chiedendo misure economiche più consistenti e strutturali nel tempo; il 92% ha rinunciato a importanti opportunità professionali e nel 66% dei casi si registra una riduzione del fatturato. È la fotografia delle mamme in Partita IVA restituita da un’indagine della tech company Fiscozen, che analizza utilizzo e percezione dei bonus e dei sussidi destinati ai genitori nel sistema italiano.Secondo lo studio, che ha coinvolto oltre 800 libere professioniste, concentrate per metà nella fascia d’età 35-44 anni e nel 42% dei casi con più figli, solo il 2% ritiene che i supporti disponibili oggi siano sufficienti o adeguati, mentre per il 24% lo sono solo parzialmente e per il restante 74% non sono affatto sufficienti. Nello specifico, più della metà vorrebbe importi economici più alti e maggiori servizi per la famiglia, il 19% avrebbe preferito periodi di sussidio più lunghi e il 16% maggiori tutele durante il periodo di maternità. Tra le iniziative concrete desiderate, spiccano: le richieste di maggiore accessibilità agli asili, la possibilità di accedere tramite sovvenzioni o convenzioni statali a centri estivi e doposcuola oltre ai servizi di babysitting, supporti psicologici per i primi mesi dopo il parto, introduzione di ulteriori aiuti fino alla maggiore età dei figli e congedi in caso di malattia di qualsiasi componente della famiglia. La maternità ha portato alle libere professioniste un calo di fatturato nel 66% dei casi e ben il 92% ha dovuto rinunciare a opportunità di lavoro per dedicarsi alla cura dei figli. Tuttavia, otto su dieci si ritengono molto o abbastanza soddisfatte della loro scelta di mamme in partita Iva. A fare la differenza sono la libertà di gestire il tempo e la flessibilità di tutti i giorni (62%), insieme alla possibilità di essere più presenti nella vita dei figli rispetto al lavoro dipendente, citata da un quarto delle intervistate. L’instabilità economica è invece al primo posto delle difficoltà (54%), seguita dal carico mentale (20%) e dalla ricerca di armonia tra lavoro e vita privata (16%).“Essere mamma e libera professionista significa cercare ogni giorno la giusta armonia tra il lavoro con diversi clienti, famiglia e gestione del proprio tempo. I dati mostrano però un alto livello di soddisfazione, legato alla libertà e alla flessibilità del lavoro in Partita Iva. Per questo è importante rafforzare gli strumenti di supporto, oggi pensati principalmente per le lavoratrici dipendenti, rendendoli più in linea alle esigenze delle mamme in Partita Iva” afferma Elena Battistini, commercialista partner di Fiscozen.
Fonte: Teleborsa