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Economia
1 ore fa

K Project, crescita media del 105% in tre anni con welfare e bonus al personale

(Teleborsa) - K Project, gruppo attivo nel settore medicale alla guida anche del Biomedic Clinic&Research, una realtà con una cinquantina tra dipendenti e collaboratori con sede a Villa Guardia, in provincia di Como, ha trasformato welfare aziendale e bonus al personale in leva strategica per la crescita del business, registrando una crescita media del 105% negli ultimi tre anni. La CEO Alessia Panizza ha ribaltato i tradizionali criteri di selezione del personale, privilegiando carattere e soft skills rispetto al curriculum, ai titoli e alle certificazioni.Emblematico il caso di una sessantenne che non aveva mai utilizzato un computer, assunta nonostante l'inesperienza per la spiccata volontà di contribuire alla crescita dell'azienda. "Il mio criterio principale si racchiude in un concetto, l'attitudine all'aiuto. Quello che io guardo durante un colloquio è in che misura la persona è desiderosa di aiutare, perché questo fa veramente la differenza nel quotidiano", ha dichiarato Alessia Panizza, CEO di K Project.Il tema della valorizzazione delle persone è al centro del dibattito sul mercato del lavoro: secondo il Rapporto Censis-Eudaimon 2023, il 64% dei lavoratori italiani considera il welfare aziendale decisivo nella scelta di restare o lasciare un'azienda. "Non posso iniettare in una persona un'attitudine, una sfumatura del carattere", ha sottolineato la manager, evidenziando come le competenze tecniche e l'utilizzo di un software possano essere acquisiti rapidamente, a differenza della propensione alla collaborazione. Nel percorso di espansione, il gruppo ha distribuito circa mezzo milione di euro investiti in welfare aziendale e un milione di euro in bonus al personale. Sul fronte fiscale, il welfare aziendale conforme all'articolo 51 del TUIR, se rivolto alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee, gode di esenzione totale da imposte e contributi senza limite di importo. Tra i benefit più utilizzati figurano voucher, servizi food & beverage, assistenza sanitaria privata, formazione, sostegno alla famiglia e attività per il tempo libero. In K Project i dipendenti utilizzano il welfare soprattutto per cure mediche e per organizzare vacanze con le famiglie, come contrappeso all'intensità del lavoro settimanale.Diverso il meccanismo dei bonus, che non passa da agevolazioni fiscali ma viene detratto direttamente dall'utile aziendale, in un'ottica di pura redistribuzione. "È come se io dividessi con il personale delle mie aziende i risultati del lavoro che abbiamo fatto insieme. Penso che per il personale avere delle prospettive di crescita economiche faccia sì che vivano la mia azienda come se in parte fosse anche la loro, e questa è una spinta veramente importantissima", ha affermato Panizza. L'effetto viene misurato settimanalmente: ciascun dipendente dispone di una statistica di produzione visibile a tutti, discussa durante un meeting in cui si correggono le strategie e si consegnano gli incentivi, in un'ottica di trasparenza totale.La manager non nasconde il principale rischio del modello, ossia l'assuefazione e la trasformazione del benefit in pretesa. "È molto importante che nella misura in cui il dipendente riceva un valore aggiunto dal proprio titolare, un bonus, rispetti quel valore aggiunto e lo consideri per quello che è: un valore aggiunto meritato per l'impegno", ha avvertito. L'imprenditrice ha ammesso di non aver trovato facilmente interlocutori che condividessero la sua visione, di fronte alla consueta obiezione secondo cui il dipendente percepisce già uno stipendio. La risposta, secondo Panizza, sta nei numeri: senza una spinta che superi la mera esecuzione del compito, le persone — e con loro l'azienda — si fermano. Guardando alle prossime tappe, la CEO ha fissato un obiettivo preciso. "Vorrei poter raggiungere un traguardo per tutti i miei collaboratori — quando arriverò a poter pagare 100mila euro l'anno il mio dipendente che incassa di meno — allora sentirò di aver veramente raggiunto l'impresa che sto costruendo", ha concluso Alessia Panizza.
Fonte: Teleborsa