Breaking News

Energia
1 ore fa

Carburanti, prezzo medio diesel va azzerando effetto taglio accise

(Teleborsa) - Torna a salire il prezzo medio dei carburanti dopo il parziale raffreddamento innescato dal taglio delle accise sul gasolio, con la benzina che resta stabilmente al di sopra dei 2 euro in autostrada ed il diesel che sconta solo parzialmente il taglio di 17 centesimi di accisa deciso dal Governo. Una questione su cui il Mimit ha acceso un faro, trasmettendo alla Gdf l'elenco dei distributori che non hanno adeguato il prezzo.Dall'ultima rilevazione giornaliera dell’Osservatorio sui prezzi del Mimit, in data odierna - venerdì 31 luglio 2026 - il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service" lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,995 euro/l per la benzina e 2,080 euro/l per il gasolio, entrambi in aumento rispetto a 1,989 euro (benzina) e 2,066 euro (gasolio) rilevati ieri.Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,081 euro/l per la benzina e 2,175 euro/l per il gasolio, anche questi in aumento rispetto a 2,076 euro (benzina) e 2,165 euro (gasolio) del giorno precedente.Protesta Codacons, che rimarca: "Terminato l’effetto dello sconto sulle accise che aveva portato negli ultimi giorni a riduzioni, seppur insufficienti, del prezzo del gasolio alla pompa, oggi i listini del diesel tornano a salire in tutta Italia". In base ai calcoli effettuati dall'associazione che tutela i consumatori sui dati odierni del Mimit, "lo sconto sulle accise disposto dal governo si riduce a 10,5 centesimi di euro, portando un pieno di gasolio a costare 3,3 euro in più rispetto al taglio da 17 centesimi, mai del tutto trasferito ai prezzi alla pompa", mentre una "situazione peggiore si registra in autostrada", dove la riduzione prodotta dal taglio delle accise si attesta a "soli 8 centesimi di euro".A livello territoriale la regione che registra l’andamento peggiore è il Molise, dove la riduzione dei prezzi alla pompa rispetto ai prezzi medi del 27 luglio è oggi di soli 8,8 centesimi di euro, seguito da Puglia (-9,2 cent), Campania e Calabria (-9,3 cent). Le regioni più virtuose sono il Friuli Venezia Giulia (-11,6 cent), Veneto (-11,3 cent), Sardegna e Lombardia (-11,1 cent).
Fonte: Teleborsa