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1 ore fa

Carburanti: primo calo dopo 40 giorni, impatto su spesa impercettibile

(Teleborsa) - Si raffreddano i prezzi dei carburanti alla pompa. Secondo l'ultimo aggiornamento giornaliero dell'Osservatorio prezzi del Mimit, alla data odierna - venerdì 10 aprile 2026 - i prezzi medi risultano in calo per effetto degli adeguamenti al ribasso indicati dalle compagnie petrolifere, con riduzioni del prezzo consigliato del gasolio fino a -8 eurocent per litro rispetto alla giornata di ieri.Pertanto, lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità "self service" è pari a 1,789 euro/litro per la benzina e 2,181 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,823 euro/l per la benzina e 2,204 euro/l per il gasolio."Al netto del calo registrato dopo il taglio delle accise, si tratta del primo ribasso dei listini alla pompa dopo 40 giorni di rialzi consecutivi dei prezzi", sottolinea il Codacons, spiegando che "grazie all'incessante pressing" ed alle "denunce sui mancati ribassi" dopo il crollo del petrolio, "finalmente qualcosa si muove sul fronte dei carburanti". I ribassi non sono uniformi su tutto il territorio nazionale, sottolinea l'associazione che tutela i consumatori, indicando che il gasolio scende in tutte le regioni tranne Sicilia (+0,2 cent), Abruzzo (+0,4 cent) e Basilicata (+0,1 cent), mentre in Emilia Romagna e Puglia i listini rimangono invariati. I ribassi più consistenti si registrano in Liguria (-1,7 cent), Valle d’Aosta (-1,6 cent). Sul fronte della benzina, prezzi medi in discesa in tutte le regioni tranne Valle d’Aosta (+0,1 cent), mentre in Molise il prezzo della verde rimane invariato. Inoltre, "ai tratta ancora di cali minimi che impattano in modo impercettibile sulla spesa degli automobilisti: con la riduzione registrata oggi sulla rete, infatti, il risparmio è in media di appena 0,20 euro su un pieno di gasolio, 0,15 euro su un pieno di diesel", conclude Codacons. Anche per l'Unione Nazionale Consumatori i "prezzi scendono, ma con il contagocce" e "con ben 3 giorni di ritardo" rispetto al ribasso del petrolio. Inoltre, la diminuzione dei prezzi non avviene in tutte le regioni e non nella stessa misura, anche dopo l'incontro convo0ato dal Ministro Urso, a conferma che "la moral suasion serve a ben poco". Per l'UNC "urge una modifica della legge che aiuti a combattere le speculazioni".Secondo lo studio dell'associazione basato sulle medie regionali dei carburanti, per il gasolio, i rialzi maggiori nelle ultime ventiquattro ore sono per l'Abruzzo (+20 cent per un pieno di 50 litri), per la Sicilia (+10 cent) e per la Basilicata e la rete autostradale (+5 cent). La regione più virtuosa è la Liguria con un risparmio, rispetto a ieri, pari a 85 cent a rifornimento. Per la benzina, la regione peggiore in termini di variazione di prezzo è la Valle d'Aosta, unica a registrare un rialzo. Le più risparmiose sono la Lombardia e la rete autostradale dove per un pieno si pagano 30 cent in meno rispetto a ieri.
Fonte: Teleborsa