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2 ore fa
Auto, nuovo modello di consumo in italia: prevalgono ibride e cresce noleggio
(Teleborsa) - Fase di profonda trasformazione per il mercato automobilistico italiano, sospeso tra transizione energetica, vincoli economici e cambiamenti nei comportamenti di acquisto: è quanto emerge dal secondo Rapporto dell’Osservatorio SUNRISE, promosso da MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile e presentato al Museo Ara Pacis di Roma. Il Rapporto offre una lettura integrata del settore automotive, combinando analisi delle principali fonti statistiche con elaborazioni originali e un’indagine nazionale realizzata in collaborazione con l’Istituto Piepoli su un campione di 3.000 cittadini italiani, rappresentativi per area geografica e dimensione dei Comuni.L’indagine realizzata in collaborazione con l’Istituto Piepoli rappresenta uno degli elementi più rilevanti del Rapporto e restituisce una fotografia dettagliata delle scelte e delle intenzioni degli italiani.Il prezzo si conferma il principale criterio di acquisto, seguito dai costi di esercizio e dalla sicurezza del veicolo. Elementi come design, prestazioni o marca hanno invece un peso più limitato. Circa un quarto degli intervistati ha acquistato un SUV, spesso per la maggiore sicurezza percepita e per il comfort, soprattutto nelle regioni del Sud. Guardando al futuro, oltre il 40% degli italiani prevede di acquistare un’auto nei prossimi tre anni. In circa un caso su cinque, l’acquisto servirà ad aumentare il numero di auto disponibili in famiglia.Sul fronte delle alimentazioni, emerge un dato particolarmente significativo: le intenzioni future di acquisto di auto elettriche arrivano al 12% ; le ibride raccolgono quasi il 50% delle preferenze . Cresce anche l’interesse per formule alternative alla proprietà: leasing e noleggio passano dal 2% delle esperienze passate al 9% delle intenzioni future. Restano però forti barriere all’elettrico: prezzo elevato, carenza di infrastrutture e timori sull’autonomia. Inoltre, solo il 27% degli intervistati dichiara di poter ricaricare un’auto a casa o sul luogo di lavoro.L’Osservatorio SUNRISE, coordinato da Ennio Cascetta, nasce dalla collaborazione tra istituzioni, università e grandi player industriali – tra cui Almaviva, Autostrade per l’Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Eni, Fondazione Filippo Caracciolo dell’ACI e Iveco Group – e rappresenta un esempio avanzato di collaborazione pubblico-privata. L’iniziativa si inserisce nel perimetro di MOST, che coinvolge 24 università, il CNR e 24 grandi imprese con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per una mobilità sostenibile, digitale e inclusiva.Andando ad analizzare nel dettaglio i dati si rende evidente un sistema in equilibrio instabile. Il parco auto italiano ha superato nel 2024 i 41 milioni di autovetture, con un rapporto di circa 0,7 auto per abitante e 1,6 per famiglia. Allo stesso tempo, il mercato delle nuove immatricolazioni resta inferiore ai livelli pre-pandemia, fermandosi a circa 1,6 milioni di nuove auto l’anno, mentre il mercato dell’usato supera i 5 milioni di passaggi di proprietà annui. Il risultato è un progressivo invecchiamento del parco circolante, con un’età media che supera ormai i 12-13 anni, elemento che incide sia sulle emissioni sia sull’efficienza complessiva del sistema.Cambia anche la composizione delle auto acquistate. Le vetture sono mediamente più grandi e più costose, con i SUV che rappresentano circa il 62% delle nuove immatricolazioni, mentre si riduce il peso delle auto più piccole. Parallelamente, si affermano modalità di accesso all’auto meno tradizionali: leasing e noleggio a lungo termine sono in crescita e rappresentano una quota sempre più rilevante del mercato, contribuendo potenzialmente a un ricambio più rapido del parco veicolare.Sul fronte delle alimentazioni, il mercato italiano è in piena transizione ma ancora distante dai benchmark europei. Le auto ibride dominano con circa il 51% delle nuove immatricolazioni, seguite da benzina (24%), diesel (10%) ed elettrico puro, che si ferma a circa il 6%. Secondo l’Osservatorio SUNRISE, l’Italia presenta un ritardo di circa cinque anni nella diffusione delle auto elettriche rispetto ad altri Paesi europei.La seconda edizione dell’Osservatorio Sunrise è stata aperta dai saluti istituzionali dell’Onorevole Alessandro Cattaneo, Membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati; “Conoscere per deliberare: è questo il principio a cui mi rifaccio come legislatore. Per prendere le migliori decisioni servono dati, numeri e oggettività. L’Italia vanta una prestigiosa tradizione industriale nell’automotive, un settore strategico per PIL, lavoro e innovazione tecnologica, e va sostenuto con politiche pragmatiche, non ideologiche. Serve un mix di tecnologie – dall’elettrico ai biofuel, dall’idrogeno al green steel – per ridurre le emissioni in modo realistico e sostenibile. È fondamentale rafforzare la filiera europea, riducendo la dipendenza da Cina e altri Paesi, e garantire una competizione leale. Solo attraverso il dialogo con operatori e stakeholder si possono costruire leggi efficaci e sostenere una mobilità moderna, innovativa e rispettosa dell’ambiente. Ringrazio MOST per avermi coinvolto in un’iniziativa che ci offre un confronto diretto con chi ogni giorno opera sul campo.”“Il Rapporto SUNRISE mostra con grande chiarezza quanto il mercato dell’auto sia oggi attraversato da dinamiche complesse e spesso contraddittorie: da un lato la spinta alla transizione energetica, dall’altro vincoli economici e infrastrutturali che rallentano il cambiamento” - ha dichiarato Gianmarco Montanari, Direttore Generale di MOST - “In questo contesto, il ruolo degli Osservatori è fondamentale: mettiamo a disposizione dati robusti, analisi indipendenti e strumenti di lettura che consentono a decisori pubblici, imprese e cittadini di orientarsi in modo più consapevole. Solo attraverso una base informativa solida è possibile progettare politiche efficaci e accompagnare davvero la trasformazione del settore verso modelli più sostenibili”.“Le evidenze del Rapporto confermano che la transizione energetica nel settore automotive non è lineare né uniforme: non esiste una tecnologia dominante e le scelte dei consumatori dipendono fortemente dalle condizioni di utilizzo, dai costi e dalle caratteristiche territoriali” - ha commentato Ennio Cascetta, Coordinatore del Comitato Scientifico dell’Osservatorio SUNRISE - “Per questo è essenziale adottare un approccio pragmatico e basato sui dati, capace di riconoscere la pluralità delle soluzioni tecnologiche e di accompagnare cittadini e imprese lungo percorsi differenziati. Allo stesso tempo, emerge con forza la necessità di intervenire su fattori chiave come infrastrutture di ricarica, accessibilità economica e diffusione della conoscenza delle nuove tecnologie”. e(Foto: CHUTTERSNAP on Unsplash)
Fonte: Teleborsa