Breaking News
Economia
45 minuti fa
Gli stranieri in Italia spendono il 2% più degli italiani al supermercato
(Teleborsa) - YouGov ha analizzato i comportamenti d’acquisto delle famiglie straniere in Italia attraverso un panel di 18 mila famiglie, di cui il 7,1% straniere. Si tratta di nuclei mediamente più giovani, numerosi e con più figli.Gli shopper stranieri fanno la spesa meno frequentemente degli italiani, ma hanno uno scontrino medio più alto (23,05 euro) e una spesa annua per il largo consumo di circa 4.600 euro. Puntano soprattutto su convenienza e pianificazione, privilegiando i discount (21,1% della spesa), le promozioni (29,4%) e i prodotti a marchio del distributore.Tra le categorie più acquistate spiccano bevande, ortofrutta, cura della persona e pet care. Per orientarsi nelle offerte utilizzano soprattutto programmi fedeltà (56%), volantini online (54%), volantini cartacei (50%) e offerte personalizzate (41%).SOCIALITÀ E INDULGENZA – Le famiglie straniere che rientrano nel panel di YouGov sono concentrate soprattutto nel nord e centro Italia, numerose (i nuclei con cinque componenti superano addirittura del 58% la media nazionale) e con una forte concentrazione di responsabili acquisti under 45. La popolazione maschile supera di poco quella femminile (52,2% VS 47,8%) e dal punto di vista occupazionale prevalgono operai, commessi e custodi ma con un’importante presenza di piccoli imprenditori e commercianti.Quali sono dunque le principali leve di acquisto di questo target? Le famiglie straniere in Italia mostrano un orientamento più forte, rispetto al totale popolazione, verso le specialità alimentari provenienti da altre nazioni: il residuo delle tradizionali abitudini alimentari può spiegare infatti la preferenza per i wurstel (con un indice di acquisto sopra media del 56%) e le specialità etniche (51%) e, nel comparto ortofrutta a peso imposto, per frutta esotica (97%), aglio (+47%) e cipolle (+44%). Un vivo interesse viene registrato anche nei confronti dei nuovi prodotti mentre le marche note esercitano un’attrattiva meno forte, anche nell’ottica del mantenimento della fedeltà al brand.Un’incidenza importante è quella dai prodotti legati alla convivialità: tra le categorie beverage, si registra un alto consumo di energy drink (+64% rispetto alla media nazionale), liquori (+38%), birre (+30%) e succhi di frutta (+22%). Tra i brand più apprezzati del segmento risultano Pfanner (+56%) e Pepsi (+21%), a testimonianza del perpetrarsi di preferenze acquisite nei paesi di provenienza. Il divertimento all’aria aperta e la voglia di grigliate e pic-nic sono alla base degli acquisti di patatine (+21%) e maionese (+16%) e premia marchi come Calvé e Wudy (+20%) e McCain (+17%). La ricerca di piccoli piaceri si traduce anche nelle performance di specialisti di surgelati o cibi pronti come 26X38 (+21%), Buitoni (+15%) e Cameo (+11%) e, per quanto riguarda i consumi fuori casa, nella preferenza per i fast food (con McDonald’s a guidare la penetrazione, con il 70,7%).CURA DI SÉ E VITA DOMESTICA – Questi atteggiamenti indulgenti contrastano con l’elevata presenza, all’interno del target, di alcune problematiche di salute (diabete +58%, intolleranze alimentari +17%) probabilmente dovute alla cosiddetta transizione nutrizionale che trainano l’acquisto di prodotti con poco zucchero (+8%) senza dolcificanti (+5%) e soprattutto con un alto contenuto di proteine (+47%) e di fibre (+8%). Cura di sé per gli stranieri è soprattutto sinonimo di attenzione all’aspetto fisico. Importantissima è la cura dei capelli, con indici di acquisto di alcuni prodotti decisamente sopra media (dopo shampoo +45%, shampoo balsamo +29%, coloranti +15%).Per quanto riguarda la vita domestica, uno straniero su quattro dichiara di trascorrere del tempo in compagnia di animali domestici. Un diffuso amore che si conferma anche con ottime performance per tutti i brand di pet care, con Purina (+37%), Ultima (+35%) e Gourmet (+30%) a registrare indici di acquisto di gran lunga sopra la media. Tra i preferiti per l’acquisto, spicca Arcaplanet (+26%) nonostante l’indice dei pet store specializzati sia sotto la media nazionale. Da segnalare come la scelta dei prodotti che contribuiscono al benessere degli animali (+11% rispetto alla media nazionale) risulti l’aspetto più rilevante in termini di sostenibilità, che altrimenti cattura un interesse marginale da parte degli stranieri."La presenza di consumatori stranieri in Italia rappresenta un elemento sempre più rilevante per comprendere l'evoluzione dei comportamenti di acquisto e delle dinamiche di mercato. Non si tratta di un segmento omogeneo: provenienza, generazione, livello di integrazione e abitudini consolidate contribuiscono a definire esigenze e modalità di consumo differenti", ha commentato Paola Bonassoli, Multinational Clients Cluster Lead di YouGov Shopper."Per l’industria e la distribuzione una sfida ma anche un’opportunità perché conoscere queste specificità significa poter leggere con maggiore precisione un mercato in trasformazione e sviluppare strategie per intercettare una domanda sempre più articolata: la diversità dovrà essere sempre più considerata in futuro come una dimensione strutturale del mercato italiano", ha dichiarato Andrea Corazzon, AST & Retailer Cluster Lead di YouGov Shopper.(Foto: Franki Chamaki su Unsplash)
Fonte: Teleborsa