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40 minuti fa

Risparmio gestito, patrimonio record a 2.722 miliardi nel primo semestre 2026: raccolta a +11 miliardi

(Teleborsa) - Il mercato italiano del risparmio gestito ha archiviato la prima metà del 2026 aggiornando il record storico di patrimonio a 2.722 mld euro, in rialzo dai 2.575 mld euro di fine marzo. Lo certificano i dati definitivi della Mappa Trimestrale Q2 2026 di Assogestioni, in base ai quali anche la raccolta netta nel periodo tra aprile e giugno ha registrato un saldo positivo per quasi 11 mld euro (10,98 mld euro), sostenuta principalmente dagli afflussi confluiti nella categoria a partecipazione prevalentemente retail dei fondi aperti.Alessandro Rota, Direttore dell’Ufficio Studi dell’Associazione, ha commentato: “A mostrare una dinamica particolarmente positiva nel trimestre sono stati i fondi aperti, con una raccolta netta che ha sfiorato i 16 mld euro e un effetto mercato pari a +6,9%, equivalente a una crescita di oltre 90 mld euro delle masse gestite. Allargando lo sguardo agli ultimi dodici mesi – ha aggiunto – la raccolta complessiva arriva a quasi 25 miliardi, nonostante la debolezza dei mercati nella prima parte dell'anno”.Nel secondo trimestre, la raccolta è risultata positiva per tutte le tipologie di prodotti. Rota ha spiegato: “Gli afflussi hanno premiato soprattutto i fondi cross-border e round-trip, con raccolte rispettivamente di 9,6 e 5,3 mld euro, ma anche i fondi italiani hanno incassato 1,1 mld euro”.L’analisi per tipologia riferita agli ultimi 12 mesi ha messo in evidenza una forte ripresa dei flussi verso i fondi esteri, così spiegata dal Direttore dell’Ufficio Studi: “Si tratta di un trend di medio periodo caratterizzato dalla forte crescita degli ETF indicizzati ma anche attivi, in competizione con i fondi tradizionali. Lo conferma il fatto che, nel secondo trimestre, i prodotti scambiati in Borsa hanno fatto registrare una raccolta di quasi 6 mld euro”.Lo spaccato per asset class ha mostrato un ritorno in positivo per i fondi azionari che, tra aprile e giugno, hanno attratto +3,4 mld euro di nuovi capitali, per un saldo di +2,4 mld euro da inizio anno. “Una netta inversione di tendenza rispetto ai trimestri precedenti, favorita anche dalle buone performance dei mercati tra aprile e maggio”, ha osservato Rota.In positivo anche i fondi obbligazionari (+2,5 mld euro) e bilanciati (+2,3 mld euro), mentre permangono segnali di prudenza dai fondi monetari (+3,1 mld euro), il cui andamento secondo Rota segnala il permanere di aree di incertezza, soprattutto tra gli investitori istituzionali.Lo spaccato per asset class ha mostrato un ritorno in positivo per i fondi azionari che, tra aprile e giugno, hanno attratto +3,4 mld euro di nuovi capitali, per un saldo di +2,4 mld euro da inizio anno. “Una netta inversione di tendenza rispetto ai trimestri precedenti, favorita anche dalle buone performance dei mercati tra aprile e maggio”, ha osservato Rota.In positivo anche i fondi obbligazionari (+2,5 mld euro) e bilanciati (+2,3 mld euro), mentre permangono segnali di prudenza dai fondi monetari (+3,1 mld euro), il cui andamento secondo Rota segnala il permanere di aree di incertezza, soprattutto tra gli investitori istituzionali.
Fonte: Teleborsa