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1 ore fa

Spread stabile attorno a 60 punti dopo review di S&P

(Teleborsa) - Avvio di settimana all'insegna della stabilità per lo Spread Tricolore, che si conferma a cavallo dei 60 punti, dopo il giudizio di S&P sul rating italiano. Una evoluzione pressoché scontata considerando i passi avanti fatti dal governo sul rientro del deficit.Il differenziale fra il BTP ed il Bund tedesco si attesta infatti a 62 punti, in modestissimo aumento rispetto  alla chiusura di venerdì scorso, quando lo Spread già scontava un giudizio positivo dell'agenzia di rating. A questo livello dello Spread si registra un moderato aumento sua del rendimento del BTP decennale al 3,45% sia del Bund di pari scadenza al 2,85%.  Osservando gli Spread delle maggiori economie europee, quello italiano è di pochissimo più alto dello Spread francese che si attesta a 58,8, mentre la Spagna registra un differenziale nettamente più basso a 37 punti. Minore perfino quello della Grecia che si attesta a 50 punti. A limitare la discesa dello Spread italiano concorre i livello elevato del debito, che non è atteso in calo se non dal 2027. Venerdì scorso, S&P Global ha rivisto al rialzo l'outlook sul rating dell'Italia a "positivo" da "stabile", confermando un rating BBB+ sul debito Tricolore, citando il miglioramento della situazione dei conti pubblici e le prospettive di crescita dell'economia. "La traiettoria di maggiore credibilità verso l’Italia non conosce soste. Il lavoro paga", ha affermato il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, commentando la decisione.Per l'agenzia di rating "il risanamento dei conti pubblici italiani procede secondo i piani". S&P conferma la previsione di un leggero calo del deficit al 2,9% del PIL nel 2026 ed una riduzione ulteriore al 2,7% entro il 2029. Il debito, invece, è atteso ancora al 136% del PIL nel 2025 e dovrebbe incominciare a ridursi dal 2028. Quanto al PIL, confermato dall'Istat a +0,7% nel 2025, è atteso stabilizzarsi vicino allo 0,8% nel biennio 2027-2028 grazie all'allentamento delle pressioni commerciali. Dal punto di vista politico, S&P si attende una maggiore competizione in vista delle elezioni del 2027 e ciò potrebbe "ridurre il margine di manovra per importanti riforme strutturali".    
Fonte: Teleborsa