Breaking News
Economia
12 minuti fa
Inflazione in accelerazione al 3,3% ad agosto con impennata prezzi energia
(Teleborsa) - L'inflazione in Italia è salita al 3,3% ad agosto dal 2,9% di luglio, sostenuta dall’andamento dei prezzi dei beni energetici, la cui crescita ha fatto segnare un'accelerazione a +17% dal +11,6% precedente, per effetto dell'aumento delle quotazioni petrolifere de dei nuovi record raggiunti dal prezzo dei carburanti. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto preliminare dell'Istat.Nel mese di agosto, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,5% su base mensile e a +3,3% su base annua (da +2,9% del mese precedente).L’aumento dell’inflazione riflette principalmente l’aumento dei prezzi degli Energetici, sia non regolamentati (da +11,4% a +16,9%) sia regolamentati (da +14,8% a +18,8%). Nel settore alimentare la dinamica dei prezzi continua ad essere moderata (stabile a +1,1%), esercitando un freno alla crescita dell’indice generale. Un effetto di contenimento si deve inoltre ad alcune tipologie di servizi, che decelerano: Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +0,9%).Nel settore dei beni, i prezzi evidenziano un’accelerazione del loro ritmo di crescita (da +3,2% a +4,1%) a cui si contrappone il rallentamento di quelli dei servizi (da +2,7% a +2,4%). Si amplia il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, che passa da -0,5 a -1,7 punti percentuali.Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, noto anche come "carrello della spesa", si mantiene stabile (a +1,0%), mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto aumenta (da +3,4% a +4,3%). L'inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente (da +1,6% a +1,5%) così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,8% a +1,7%).Anche la variazione congiunturale dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+3,2%) e non regolamentati (+2,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,4%), degli Alimentari lavorati (+0,4%) e dei Beni durevoli (+0,3%).L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +2,9% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo.L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a +0,1% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +3,2% su base annua (da +2,9% del mese precedente).
Fonte: Teleborsa