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41 minuti fa

ETF, strumenti a gestione attiva hanno attratto il 10% degli afflussi in Europa da inizio anno

(Teleborsa) - La performance dei mercati sottostanti, unita ai flussi netti, ha portato a un incremento record dell'AUM del settore ETF europeo (passato da 2.578,3 miliardi di euro al 31 dicembre 2025 a 3.249,3 miliardi di euro alla fine di settembre 2026). Più nel dettaglio, l'aumento del patrimonio gestito di 671 miliardi di euro registrato nel corso del 2026 è stato trainato da flussi netti in entrata (+346,7 miliardi di euro), mentre la performance dei mercati sottostanti ha contribuito per 324,3 miliardi di euro, secondo un'analisi di LSEG Lipper.Per quanto riguarda la struttura complessiva del settore europeo degli ETF, non sorprende che gli ETF azionari (2.560 miliardi di euro) detengano la quota maggiore del patrimonio, seguiti dagli ETF obbligazionari (550,4 miliardi di euro), dagli ETF su materie prime (62,9 miliardi di euro), dagli ETF sul mercato monetario (59,4 miliardi di euro), dagli ETF su strategie alternative (11,1 miliardi di euro) e dagli ETF multi-asset (5,4 miliardi di euro).I flussi in entrata nel settore europeo degli ETF nei primi nove mesi del 2026 (+346,7 miliardi di euro) hanno già superato quelli registrati nell'intero anno 2025 (+332,5 miliardi di euro). Di conseguenza, gli afflussi verso gli ETF in Europa hanno stabilito un nuovo primato e sono sulla buona strada per raggiungere un nuovo massimo storico su base annua entro la fine del 2026. Gli ETF azionari hanno registrato flussi in entrata in ciascuno dei nove mesi del 2026, mentre gli ETF obbligazionari hanno subito deflussi nel mese di marzo."Gli afflussi negli ETF azionari si sono mantenuti piuttosto stabili a gennaio e febbraio, hanno registrato un rallentamento a marzo, per poi tornare su livelli stabili nel periodo successivo del 2026 - si legge nell'analisi di LSEG Lipper - Il rallentamento registrato a marzo è stato causato principalmente dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente. Ciononostante, i flussi verso gli ETF azionari sono rimasti positivi, confermando ancora una volta la resilienza dei flussi negli ETF durante le fasi di turbolenza dei mercati. Ciò potrebbe indicare che gli investitori europei apprezzano la liquidità, la negoziabilità e la trasparenza degli ETF, soprattutto in periodi di instabilità sui mercati".Un'analisi del patrimonio gestito dagli ETF a gestione attiva (129,4 miliardi di euro) alla fine di settembre rivela che tale segmento "non sta tenendo il passo con l'entusiasmo che circonda questi prodotti". Tuttavia, dato che a fine dicembre 2025 il patrimonio gestito in questo segmento ammontava a "soli" 83,7 miliardi di euro, si può affermare che quello degli ETF a gestione attiva sia un segmento in crescita. Per quanto riguarda gli ETF a gestione passiva, il patrimonio gestito era pari a 2.495,9 miliardi di euro a fine dicembre, per poi raggiungere i 3.250,7 miliardi di euro a fine settembre. Nei primi nove mesi del 2026, il patrimonio gestito dagli ETF a gestione attiva è cresciuto a un ritmo decisamente superiore (+54,60%) rispetto a quello degli ETF a gestione passiva (+25,03%).Nei primi nove mesi del 2026, gli ETF a gestione attiva hanno attratto 33,2 miliardi di euro, pari al 9,55% dei flussi netti complessivi nel settore europeo degli ETF. Ciò significa che la quota di mercato degli ETF a gestione attiva in termini di flussi è più elevata della loro quota in termini di patrimonio gestito; si tratta, dunque, di un segmento in reale espansione. Gli ETF a gestione passiva hanno raccolto 314,5 miliardi di euro, ovvero il 90,45% dei flussi netti complessivi stimati verso gli ETF in Europa nel corso del 2026. Ne consegue che, sebbene gli ETF a gestione attiva stiano crescendo rapidamente, quelli a gestione passiva rimangono la scelta privilegiata dagli investitori europei.
Fonte: Teleborsa