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1 ore fa

India-EU Forum: Di Giuseppe (FdI), Italia protagonista nella connettività globale e nel corridoio IMEC

(Teleborsa) - "L’Italia si conferma il ponte naturale e strategico tra l’Europa, il Medio Oriente e l’Indo-Pacifico. La nostra partecipazione a New Delhi per il rafforzamento del corridoio IMEC non è solo una scelta diplomatica, ma una necessità economica per consolidare il ruolo della nostra Nazione quale hub logistico e tecnologico globale. Trasformare il vigore del nostro export in una presenza strutturale in questi mercati è la sfida che stiamo portando avanti con decisione".Queste le parole di Andrea Di Giuseppe, Presidente del Comitato sul Commercio Internazionale della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, rilasciate a margine della sua partecipazione alla prima edizione dell’India-EU Forum. L'evento, promosso dall’Ananta Centre in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri indiano, si è svolto sabato 7 febbraio e si è imposto come sede privilegiata per ridefinire le rotte della connettività marittima e strategica tra l'Unione Europea e l'India.Nel corso del suo intervento, Di Giuseppe ha sottolineato come l’intesa raggiunta tra UE e India rappresenti un’ampia visione di portata globale, capace di aprire mercati in settori dove l’India è ormai un leader indiscusso, come quello delle telecomunicazioni. Citando il Premio Nobel Paul Krugman, Di Giuseppe ha spiegato come il sistema delle telecomunicazioni indiane sia l’esempio vincente del modello ricardiano: grazie al raggiungimento di uno "spillover conoscitivo", l'India ha ottenuto un vantaggio comparato che oggi la rende polo d'attrazione primario per gli investimenti diretti esteri."Questo esempio ci ricorda che gli accordi internazionali generano benefici reali solo se supportati da incontri in cui si tocca con mano l’efficacia dell’intesa", ha precisato il deputato, evidenziando che la cooperazione va oltre lo scambio di beni e servizi, estendendosi alla sicurezza, alla difesa e alle nuove piattaforme di ricerca scientifica e tecnologica.Sul piano geopolitico, Di Giuseppe ha definito l’accordo uno strumento di resilienza strategica necessario per affrontare le vulnerabilità emerse con la pandemia e i conflitti in Ucraina e Medio Oriente. In questo quadro, il corridoio India-Medio Oriente-Europa (IMEC) assume un ruolo centrale per rivoluzionare gli equilibri mondiali."IMEC non è solo un’infrastruttura, ma una scelta geopolitica che passa dal mare", ha affermato Di Giuseppe. "Il mare non è un semplice spazio di passaggio, ma il vero fulcro del sistema; i porti diventano infrastrutture politiche prima ancora che logistiche. Di fronte alle tensioni nel Mar Rosso e agli attacchi degli Houthi che minacciano i chokepoint come Suez, l’IMEC offre una rotta alternativa intermodale capace di trasportare non solo merci, ma energia pulita, idrogeno verde e dati digitali".Concludendo il suo intervento, Di Giuseppe ha ribadito la centralità dell'Italia e delle sue imprese nella modernizzazione dell'area: "Le nostre istituzioni affiancano eccellenze del Sistema Paese — da Leonardo, Fincantieri, Webuild e Gruppo FS, fino alle PMI innovative — che firmano opere iconiche come il ponte di Anji Khad o le metropolitane di Kanpur e Agra. Con oltre 800 imprese attive e un interscambio di 14 miliardi di euro, l’Italia si attesta come partner fondamentale. Se il XXI secolo sarà l’epoca delle nuove vie del mare, l’IMEC sarà il ponte centrale per la crescita dell’India e dell’Unione Europea, trasformando il mare da spazio di rischio a spazio di cooperazione e stabilità".(Foto: © Vasin Leenanuruksa/123RF)
Fonte: Teleborsa