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10 minuti fa

Carburanti, non si arresta spirale prezzi alla pompa con Brent oltre 95 dollari

(Teleborsa) - Salgono ancora i prezzi dei carburanti alla pompa, in risposta all'escalation di tensioni in Medioriente, che ha fatto schizzare le quotazioni petrolifere a livello mondiale. Sul fronte retail, l'ultimo aggiornamento dell'Osservatorio prezzi del Mimit indica che oggi, mercoledì 2 settembre 2026 - il prezzo medio in modalità 'self service", lungo la rete stradale nazionale, è salito a 2,027 euro/l per la benzina e 2,131 euro/l per il gasolio., entrambi in aumento rispetto ai 2,022 euro per la verde e 2,130 euro per il diesel di martedì. Parallelamente, sulla rete autostradale, il prezzo medio self registra un rialzo a 2,110 euro/l per la benzina (da 2,104 euro) e 2,206 euro/l per il diesel (da 2,204 euro).Numeri che collimano con quelli diffusi da Staffetta Quotidiana, secondo cui i prezzi della verde e del diesel registrano aumenti generalizzati. Sui mercati internazionali, il prezzo della benzina si è spinto al livello più alto registrato dal 10 luglio del 2022, mentre il gasolio ha registrato un balzo di oltre undici centesimi al litro. Frattanto, all'ICE di Londra, il future sul Brent per consegna novembre scambia al di sopra die 95 dollari al barile ed ha registrato un nuovo strappo al rialzo questa mattina, rispetto ai 91,75 USD di ieri sera in chiusura die mercati USA. Stesso trend per il contratto sul WTI in consegna ottobre, che viene trattato a 90,11 dollari al barile. Quotazioni che sono schizzate in sacia ai nuovi attacchi USAin Iran.L'andamento dei prezzi internaizonali delle materie prime non lascia prevedere nulla di buono e preannuncia nuovi aumenti generalizzati sulla rete di distribuzione nazionale a partire da domani.
Fonte: Teleborsa