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1 ore fa

Douglas, fatturato in aumento ma margini sotto pressione nel primo trimestre

(Teleborsa) - Douglas, multinazionale tedesca specializzata in profumeria e cosmetici ha registrato un fatturato di 1,67 miliardi di euro nel primo trimestre dell'esercizio 2025/26 (1° ottobre-31 dicembre 2025), con un aumento dell'1,7% rispetto a quello che viene definito il "forte" trimestre dell'anno precedente, quando il gruppo aveva registrato una crescita delle vendite del 6,5% (esclusa Disapo). Il margine EBITDA rettificato ha raggiunto circa il 19,9% (vs 21,5% del 1° trimestre 2024/25), risentendo della pressione sul margine lordo, che riflette l'elevata sensibilità al prezzo dei clienti e gli effetti del mix di prodotti.L'attività durante i principali eventi promozionali, il Singles' Day e la Black Week, ha registrato un andamento relativamente positivo, ma ha anche in parte contribuito all'effetto trainante degli acquisti natalizi. Mentre il mese di novembre ha registrato i risultati di vendita più solidi del trimestre, le vendite di dicembre sono state inferiori alle aspettative, soprattutto in Germania, Francia e Paesi Bassi. Le vendite nei negozi fisici nel trimestre sono cresciute dello 0,4%, supportate dal continuo sviluppo della rete di negozi e dall'apertura di 13 nuove sedi (saldo netto), mentre le vendite online sono aumentate del 4,2%."Il contesto in cui operiamo rimane difficile, con sviluppi macroeconomici e geopolitici che continuano a pesare sulla fiducia dei consumatori e ad aumentare la sensibilità al prezzo dei clienti - ha commentato il CEO Sander van der Laan - Nonostante queste condizioni, il gruppo mantiene una solida posizione nel mercato della bellezza premium. Grazie alle numerose iniziative strategiche già implementate, alla continua e disciplinata gestione dei costi e alla nostra solida posizione di mercato, prevediamo di crescere in modo redditizio in futuro".Le previsioni per l'intero esercizio rimangono invariate, con un fatturato previsto compreso tra 4,65 e 4,80 miliardi di euro, un margine EBITDA rettificato di circa il 16,5% e una leva finanziaria netta compresa tra 2,5x e 3,0x al 30 settembre 2026.
Fonte: Teleborsa