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1 ore fa

Turismo, cresce la domanda di Open Air: fra le mete preferite il lago

(Teleborsa) - Fra il mare e la montagna, c'è chi non disdegna il lago, anzi, secondo una indagine condotta da Questlab per conto di Faita Federcamping,  su un campione rappresentativo di circa 200 campeggi e villaggi turistici in Italia, sono molti gli stranieri che la prossima estate trascorreranno un periodo di vacanza presso le principali località lacustri del Nord Italia, mentre le presenze italiane sono pressoché stabili.Lo scorso anno il turismo all'aperto (Open Air), rappresentato da circa 2600 aziende che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, ha fatto registrare oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso. Un business da non sottovalutare nell'ambito del settore turistico che vale complessivamente 237 miliardi (dati ENIT 2025).Il 2026 sarà dunque l'anno delle vacanze al lago nelle località del Nord - dal  dal Garda all’Iseo, fino al lago di Como - per una crescita media di circa il 2,6% degli arrivi di turisti nei campeggi e villaggi delle località lacuali, del +0,9% delle presenze e del +1,6% del fatturato. Attualmente, sono tedeschi e italiani a guidare le prenotazioni, seguiti da olandesi, francesi, svizzeri e austriaci. Tra le altre provenienze, vengono segnalate Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Paesi Scandinavi."Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica", piega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio - L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.Il Veneto si conferma regione leader del settore, con una percentuale di occupazione dei bungalow e delle mobil home che per il mese di luglio registra già un tasso di riempimento on-the-book dell'84%, mentre in Emilia Romagna c’è la riscoperta delle piazzole legata al trend di crescita dei camper. In Abruzzo crescono gli ospiti stranieri, tedeschi e polacchi. Tra le regioni del Sud, la Calabria registra alti livelli di occupazione nei villaggi turistici.
Fonte: Teleborsa