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59 minuti fa

Ferretti, ordini e ricavi in calo nel 1° trimestre con impatto Medio Oriente. Migliorano i margini

(Teleborsa) - Ferretti, multinazionale italiana quotata su Euronext Milan e attiva nel settore della cantieristica navale, ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi netti nuovo in calo di circa l'8%, passando da circa 328,5 milioni nel Q1'25 a 302,1 milioni di euro nel Q1'26, causato principalmente dal ritardo nella raccolta ordini dal Medio Oriente e dal conseguente impatto sulla generazione dei ricavi.L'EBITDA adjusted margin è pari a 16,1%, in aumento di 10 punti base contro il 16,0% del Q1'25, supportato da un solido mix del portafoglio ordini, con una maggiore contribuzione dei segmenti a più alta marginalità, nonché dal continuo mantenimento di una rigorosa disciplina sui costi. L'EBITDA adjusted del Gruppo del Q1'26 è stato pari a 48,7 milioni di euro, in contrazione rispetto al Q1'25 che era stato pari a 52,5 milioni. L'utile netto del Gruppo è di circa 21 milioni di euro, in diminuzione rispetto al Q1'25 quando era pari a 23,9 milioni. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2026 era di 18,4 milioni di euro, rispetto ai 54,6 al 31 marzo 2025 e 111 milioni al 31 dicembre 2025.Nel primo trimestre la raccolta ordini era pari a 179,6 milioni di euro, in rallentamento rispetto allo stesso periodo del 2025 che era pari a 270,6 milioni, principalmente a causa dell'incertezza globale generata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno comportato ritardi nella firma dei contratti e nelle consegne degli yacht nella regione. Le negoziazioni in corso sono oggi significativamente più elevate, pari a circa 630 milioni di euro, rispetto al 16 maggio 2025, quando ammontavano a circa 360 milioni. Al 31 marzo 2026 il portafoglio ordini ha raggiunto un nuovo record di 1.717,9 milioni di euro, in linea con il 31 dicembre 2025 (1.715,7 milioni), riflettendo gli ordini raccolti nel 2024 e nel 2025 nei segmenti Made-to-Measure e Superyacht, con un leggero calo (-2,9%) rispetto al 31 marzo 2025 (1.768,6 milioni)."Il primo trimestre ha riflesso un contesto commerciale meno dinamico e una conversione degli ordini più lenta di quanto atteso, in particolare sulla raccolta ordini - ha commentato il nuovo AD Stassi Anastassov - Affrontiamo questa fase con realismo, disciplina e focalizzazione sull'esecuzione. La fiducia non va mai confusa con autocompiacimento. Allo stesso tempo, i fondamentali del business restano pienamente solidi. I nostri brand sono fortemente posizionati, i margini si confermano resilienti e la qualità e la visibilità del portafoglio ordini rappresentano una base operativa robusta su cui continuare a costruire"."Oltre 400 milioni di Net Backlog sono già attesi convertirsi in ricavi nel 2026, offrendo una visibilità significativa sull'evoluzione dell'esercizio - ha aggiunto - In questo contesto, non ci concentriamo su reazioni di breve termine, ma su disciplina esecutiva, eccellenza operativa e creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. Ribadiamo la nostra piena fiducia nella solidità, nel posizionamento e nel potenziale di lungo termine dell'ecosistema del Gruppo Ferretti".La guidance 2026 prevede ricavi netti nuovo attesi in un range tra 1.250 - 1.265 milioni di euro, con EBITDA adjusted margin tra il 16,2% e il 16,6% e capex compresi tra 70 e 75 milioni di euro.
Fonte: Teleborsa