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1 ore fa

Trasporto aereo, il nuovo sistema EES alla prova dei picchi estivi

(Teleborsa) - A poche settimane dal picco del traffico aereo estivo, l'efficacia del nuovo sistema europeo di controllo biometrico alle frontiere è al centro del confronto tra gestori aeroportuali e Bruxelles. Il nuovo sistema EES-  Entry-Exit System, fortemente voluto dalla Commissione europea,  è stato introdotto progressivamente da ottobre 2025 ed è divenuto pienamente operativo dallo scorso 10 aprile. Riservato ai soli cittadini extra-Ue, impone la registrazione di impronte digitali e fotografia al primo ingresso nello spazio Schengen; i dati restano archiviati per tre anni e il sistema coinvolge 25 Stati Ue, esclusi Cipro e Irlanda, oltre a Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera .Il debutto, però, è stato segnato da criticità tecniche che mettono in dubbio la tenuta del sistema. Gli operatori aeroportuali denunciano malfunzionamenti dei varchi automatici, che costringono spesso i passeggeri già registrati a ripetere l'intera procedura, aggravando la congestione. Con l'aumento dei visitatori extra-Ue, la IATA teme tempi di attesa fino a sei ore negli scali più colpiti. All'inizio di giugno, in Grecia, decine di passeggeri di un volo Ryanair diretto a Londra sono rimasti a terra a causa delle code.Sul fronte italiano arriva l'allarme di Aeroporti di Roma. Gli aeroporti di Roma potrebbero essere costretti a sospendere i controlli biometrici previsti dal nuovo Entry-Exit System (Ees) durante il picco estivo del traffico, per evitare il caos. Lo ha detto al Financial Times l'amministratore delegato Marco Troncone, giudicando il processo incompatibile con i volumi di picco e sostenendo che non c'è modo di completare il 100% delle registrazioni.Le critiche al funzionamento del sistema sono trasversali: il presidente di Aci Europe, Stefan Schulte, ha dichiarato alla Bbc che "i politici dovrebbero smettere di fare finta che EES funzioni". La replica di Bruxelles è netta: la Commissione sostiene che le norme garantiscono la flessibilità necessaria e che la raccolta dei dati biometrici può essere sospesa in circostanze eccezionali, attribuendo i lunghi tempi di attesa a fattori preesistenti come la carenza di personale, i limiti infrastrutturali e la concentrazione dei voli.Resta sullo sfondo la questione degli strumenti di mitigazione, decisivi per l'efficacia delle nuove regole: l'app di preregistrazione 'Travel to Europe', che ridurrebbe i tempi, è stata finora attivata solo da Svezia e Portogallo. In Italia i primi scali dotati dei terminali sono stati Fiumicino e Malpensa, con oltre 200 chioschi self-service installati nello scalo romano.
Fonte: Teleborsa