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1 ore fa

Ponte Stretto, Federcontribuenti: basta polemica, serve chiarezza su cifre

(Teleborsa) - "Sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina assistiamo da settimane all'ennesimo teatrino ideologico alimentato da una polemica di pancia, utile forse a raccogliere qualche consenso d'occasione, ma del tutto priva di un’analisi tecnica seria". E' quanto afferma Federcontribuenti, intervenendo nel dibattito sull'opportunità economica ed ambientale dell'opera, nel tentativo di  "fare chiarezza" su numeri e cifre diffuse in modo spesso approssimativo.Rispondendo alle recenti critiche avanzate dall'ex viceministro alle Infrastrutture e dei Trasporti Aurelio Misiti, Federcontribuenti spiega che "quando si parla di una cifra attorno ai 2–2,5 miliardi di euro, ci si riferisce esclusivamente al costo stimato per la costruzione della sola opera d'arte, ovvero l’infrastruttura del ponte in sé, confrontabile con campate uniche similari a livello internazionale"."Il quadro economico ufficiale del progetto complessivo, pari a circa 13,5 miliardi di euro, - prosegue - non riguarda infatti la mera campata sui due mari, ma un intero ed articolato ecosistema infrastrutturale. Questa cifra comprende la realizzazione di raccordi stradali e ferroviari, gallerie, stazioni, impianti tecnologici, espropri e complesse opere accessorie su entrambe le sponde, molte delle quali risultano già in fase avanzata di pianificazione ed esecuzione"."Sbandierare slogan del tipo 'Il Ponte costa solo 2 miliardi' o, al contrario, gridare allo scandalo dei 13,5 miliardi per un'unica opera significa fare cattiva informazione", dichiara la presidenza di Federcontribuenti, aggiungendo "la critica seria e il controllo che come associazione di tutela esercitiamo sui soldi pubblici non si fanno con la demagogia. Il vero nodo da analizzare con trasparenza è un altro: quantificare esattamente quanto di quei 13,5 miliardi sia direttamente imputabile all'infrastruttura principale e quanto allo sviluppo delle reti di collegamento territoriali, storicamente carenti in Sicilia e Calabria".Per Federcontribuenti è "indispensabile vigilare sulla congruità dei costi e sulle modalità di spesa, pretendendo massima trasparenza su ogni singola voce del piano economico. Ma occorre farlo con rigore d'analisi, evitando scorciatoie polemiche che finiscono solo per danneggiare l'interesse collettivo e la reale comprensione delle grandi opere pubbliche nel nostro Paese".
Fonte: Teleborsa