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Lloyds, l'utile balza a 4,8 miliardi di sterline nei nove mesi. Confermata la guidance
(Teleborsa) - Lloyds Banking Group ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un utile ante imposte di 6.625 milioni di sterline, in crescita del 42% rispetto ai 4.678 milioni dello stesso periodo del 2025, grazie a maggiori ricavi e a minori oneri per rimborsi, in parte compensati da maggiori ammortamenti sul leasing operativo e rettifiche su crediti. L'utile netto è salito del 46% a 4.835 milioni, pari a 7,6 pence per azione. Nel solo terzo trimestre l'utile ante imposte è raddoppiato a 2.332 milioni di sterline, dai 1.174 milioni di un anno prima, quando il gruppo aveva contabilizzato un accantonamento di 800 milioni legato alle commissioni sui finanziamenti auto.Il margine di interesse sottostante è cresciuto del 10% a 11,1 miliardi di sterline, con un margine netto di interesse bancario salito al 3,21% (3,25% nel terzo trimestre), sostenuto dai maggiori rendimenti della copertura strutturale e dalla crescita dei volumi. Gli altri ricavi sono aumentati del 10% a 5 miliardi, mentre i costi operativi sono saliti dell'1% a 7,2 miliardi, con un rapporto costi/ricavi in calo al 49,3% dal 59,7%. Le rettifiche su crediti sono salite a 930 milioni, pari a un costo del rischio di 25 punti base, anche per il peggioramento dello scenario economico legato al conflitto in Medio Oriente. Il ROTE si è attestato al 17,9% (19,5% nel trimestre).I prestiti alla clientela sono aumentati di 14,4 miliardi da inizio anno a 495,5 miliardi di sterline, mentre i depositi sono saliti di 6,3 miliardi a 502,8 miliardi. Il CET1 ratio si è attestato al 13,3%, dopo dividendi, buyback da un miliardo annunciato a luglio e l'acquisizione di Curve.Lloyds ha confermato la guidance 2026: margine di interesse sottostante superiore a 14,9 miliardi di sterline (modestamente sopra, alle attuali condizioni di mercato), rapporto costi/ricavi sotto il 50%, costo del rischio intorno ai 25 punti base, ROTE oltre il 16%, generazione di capitale superiore a 200 punti base e CET1 ratio in discesa verso circa il 13% entro fine anno."Il gruppo sta ottenendo una solidità costante nella performance finanziaria, con una crescita continua dei ricavi, una leva operativa in miglioramento e una qualità del credito forte e stabile - ha dichiarato il CEO Charlie Nunn - Siamo sulla buona strada per raggiungere la guidance 2026. Mentre ci avviciniamo al completamento dell'attuale ciclo strategico, siamo entusiasti di iniziare a realizzare la nostra nuova strategia, Accelerate 2030".
Fonte: Teleborsa