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UniCredit accelera con risultati record e inaugura la nuova era "Unlimited". Orcel: fiducia nei prossimi cinque anni
(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato i risultati consolidati di Gruppo per il quarto trimestre e l'intero anno al 31 dicembre 2025. UniCredit ha conseguito il ventesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e di qualità, che "ha portato al nostro miglior anno di sempre e a cinque anni di costante sovraperformance" che hanno fissato un nuovo punto di riferimento per il settore bancario.L’utile netto contabile si è attestato a 10,9 miliardi, in rialzo del 12,3% FY/FY. Fatta esclusione per €336 milioni di DTA da perdite fiscali riportate a nuovo, l’utile netto si è attestato a 10,6 miliardi nel FY25, in rialzo del 13,6% FY/FY. Grazie alla forza e alla resilienza del suo modello di business diversificato, UniCredit è riuscita ancora una volta a superare di gran lunga le aspettative iniziali ed è pronta ad elevare lo standard con il suo nuovo piano strategico “UniCredit Unlimited”.Il rendimento sul patrimonio netto tangibile (“RoTE”) si è attestato al 19,2% nell’anno, supportato dall’eccellenza operativa e del capitale nonostante l’assorbimento di investimenti significativi per amplificare ulteriormente la nostra traiettoria futura. Questi consistono in un impatto negativo di circa €240 milioni (circa €160 milioni al netto delle tasse) sui proventi da attività di negoziazione relativo alla copertura del nostro portafoglio strategico, per proteggerne ed ottimizzarne il rendimento, e in circa €1,2 miliardi di costi di integrazione (circa €0,8 miliardi al netto delle tasse) il cui rendimento consiste in una minore base dei costi nel corso del tempo, che darà slancio alla redditivita futura.I ricavi netti sono stati pari a €23,9 miliardi nel FY25, in calo del 1,4% rispetto al FY precedente, composti da un margine di interesse (“NII”) pari a €13,7 miliardi, da commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a €8,7 miliardi, e da rettifiche su crediti (“LLPs”) pari a €0,7 miliardi.Il margine di interesse nel FY25 è diminuito del 4,3% rispetto al FY24, un risultato resiliente alla luce della riduzione dei tassi di interesse, supportato da una crescita dei prestiti nei segmenti più redditizi e dall’aumento dei depositi da parte della clientela, oltre che da una gestione disciplinata del pass-through sui depositi, che ha chiuso l’anno ad una media di circa il 31% per il Gruppo.Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno totalizzato €8,7 miliardi, una crescita robusta del 5,6% FY/FY spinta dalle varie geografie, trainata principalmente da una solida performance delle commissioni su investimenti e dalla internalizzazione delle joint venture assicurative ramo vita in Italia. Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa contribuiscono approssimativamente per il 35% ai ricavi totali del FY25.I costi operativi si sono attestati a €9,4 miliardi nel FY25, sostanzialmente invariati FY/FY, un risultato notevole considerando l’espansione del perimetro del Gruppo. Grazie alle azioni proattive assunte negli ultimi anni, si legge nella nota dei conti, "abbiamo ottimizzato il nostro modello operativo, portando il nostro rapporto costi/ricavi (“C/I”) leader nel settore al 38%, nonostante i significativi investimenti nella nostra prima linea, nelle nostre fabbriche prodotto, nei nostri canali e nello sviluppo digitale e dei dati".L’impegno della banca per la creazione di valore per gli azionisti è ancora una volta confermato, con una distribuzione totale relativa al FY25 pari a €9,5 miliardi , dei quali €4,75 miliardi in dividendi – sulla base di un payout del 50% dell’utile netto escluse le poste straordinarie non distribuibili relative: alla rivalutazione delle partecipazioni nelle joint venture assicurative, e al badwill derivante dal consolidamento a patrimonio netto delle partecipazioni in Commerzbank e Alpha Bank – e la parte restante in riacquisto di azioni. DPS relativo al FY25 pari a €3,1487, calcolato come €1,4282 di acconto dividendo pagato a novembre 2025, più €1,7205 DPS preliminare finale, calcolato al 6 febbraio 2026 sulla base della miglior stima possibile del numero atteso di azioni aventi diritto al pagamento del dividendo. Il DPS definitivo finale sarà comunicato secondo la procedura ordinaria. L’assemblea generale degli azionisti del 2026 è attesa per il 31 marzo 2026. Pertanto, le date attese per il dividendo sono: data di stacco della cedola 20 aprile 2026, data di registrazione 21 aprile 2026, data di pagamento 22 aprile 2026.Con UniCredit Unlimited, si legge nella nota dei conti, "puntiamo a continuare a conseguire una proposta di investimento eccellente e ad alzare lo standard spingendo verso un'ulteriore accelerazione e trasformazione, aumentando in modo significativo l'utile netto e conseguendo una solida crescita degli utili e delle distribuzioni nel periodo 2026-28". "La nostra strategia - prosegue la nota - mira ad accelerare la nostra crescita redditizia, guadagnando quote di mercato e ulteriore business dalla nostra base di clienti già in essere, facendo leva sul nostro slancio commerciale senza pari e sui nostri canali di assoluto livello, estraendo valore dalle iniziative già intraprese, potenziate da ulteriori investimenti nella prima linea, da una maggiore connessione tra fabbriche prodotto e rete distributiva, dalla IA e dalla tecnologia".Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit ha dichiarato: "UniCredit ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025 raggiungendo 10,6 miliardi di utile netto, in rialzo del 14% rispetto allo scorso anno, ed un RoTE del 19,2%, segnando 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e in grado di generare capitale, e superando le nostre stesse aspettative. Questo risultato è stato ottenuto nonostante oneri straordinari per €1,4 miliardi nell’anno, anticipati per rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo. Abbiamo concluso l’anno con un solido CET1 ratio del 14,7% e una distribuzione agli azionisti tra le migliori nel settore per €9,5 miliardi, dei quali €4,75 miliardi in dividendi. Abbiamo dato prova ulteriore di una efficienza operativa fra le migliori nel settore e pari al 38%. La nostra ambizione sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni. Guardando avanti, la forza combinata delle nostre persone, delle nostre fabbriche prodotto, della nostra capacità di servire i clienti con un approccio multicanale, e delle nostre risorse nell’ambito digitale, dei dati e della IA supporta la nostra ambizione di conseguire una crescita redditizia attrattiva e in grado di generare capitale che porti ad un utile netto pari a circa €13 miliardi e ad un RoTE superiore al 23% nel 2028, con la prospettiva di un ulteriore miglioramento nel 2030. Rimaniamo focalizzati su una esecuzione disciplinata in ogni contesto macroeconomico e siamo entusiasti di quello che il futuro ha in serbo per UniCredit, per i nostri investitori, per i nostri clienti, per le nostre persone e per le nostre comunità".
Fonte: Teleborsa