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Economia
1 ore fa

FMI, Georgieva sollecita banche centrali a "restare vigili"

(Teleborsa) - Le banche centrali si devono preparare ad inasprire la politica monetaria per evitare una spirale inflazionistica, qualora lo shock dei prezzi energetici causato dalla guerra in Medioriente dovesse persistere più a lungo. Lo ha ribadito la direttrice del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva ad una settimana dai meeting di primavera, che l'FMI ha organizzato a Washington assieme alla Banca Mondiale. In quell'occasione, l'FMI formulerà nuove previsioni e nuovi scenari, a causa delle incertezze causate dal conflitto nel Golfo, e si prepara a tagliare le stime di crescita mondiale che aveva in precedenza indicato al 3,3% per il 2026. Prima dello scoppio della guerra - ha precisato - l'FMI si preparava a rivedere al rialzo le stime, ma lo "scenario più ottimistico" dovrà ora subire una revisione al ribasso."Gli incontri Fmi-Banca Mondiale della prossima settimana si concentreranno su come far fronte allo shock della guerra in Medio Oriente, attualmente in pausa", ha spiegato Georgieva, chiarendo che tutto dipenderà dalla durata della guerra."Se il cessate il fuoco dovesse reggere e lo shock dell'offerta di petrolio fosse di breve durata, le banche centrali potrebbero mantenere i tassi stabili", poiché questo "si tradurrebbe in un allentamento di fatto della politica monetaria", ma la numero uno del FMI ha anche messo in guardia i banchieri centrali dalla tentazione di "inasprire i tassi" immediatamente, raccomandando invece di "rimanere vigili sui dati". "Se si inasprisce la politica monetaria prematuramente e inutilmente, si frena la crescita - ha affermato -  E poi la domanda potrebbe contrarsi. E da uno shock dell'offerta si passerebbe a uno shock sia di domanda che di offerta. E la situazione potrebbe diventare critica".Georgieva ha anche confermato il pieno sostegno del FMI nel breve termine a favore dei " Paesi con piani già esistenti", prevedendo che la domanda di aiuti aumenterà a causa delle ricadute della guerra, attestandosi fra 20 e 50 miliardi di dollari.
Fonte: Teleborsa