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1 ore fa

Delitala (Pictet AM): più ottimisti sulla Borsa USA e meno pessimisti sui bond europei

(Teleborsa) - "Per quanto riguarda l'azionario, sotto la superficie della fase iniziale della crisi, si sono mossi favorevolmente tutti gli utili delle società che guidano i mercati, in particolare nell'ambito del cosiddetto ecosistema dell'intelligenza artificiale. In questo settore l'impulso negli investimenti e negli utili è talmente forte da superare persino la forza di gravità di questa crisi". Lo ha detto a Teleborsa Andrea Delitala, Head of Multi Asset Euro di Pictet Asset Management, in occasione della XVI edizione del Salone del Risparmio all'Allianz MiCo di Milano."Sullo sfondo permane una situazione che con il cessate il fuoco ha dato l'illusione di una crisi transitoria, ma oggi questo paradigma è messo in discussione: sebbene la guerra combattuta possa avviarsi a conclusione, non è chiara la durata degli strascichi macroeconomici, come le possibili implicazioni sui prezzi dell'energia legate allo stretto di Hormuz", ha aggiunto. "Le obbligazioni risentono più negativamente del presupposto di inflazione a cui le banche centrali risponderanno, in parte con la retorica e in parte con possibili rialzi", ha sottolineato Delitala.In merito alle prospettive sulle politiche monetarie, l'esperto ha commentato che "la previsione è che la BCE possa intervenire con uno o due tagli, sebbene in misura inferiore rispetto a quanto il mercato sconti attualmente. Qualora la crisi dovesse rivelarsi temporanea e concludersi entro i prossimi mesi, lo strumento monetario potrebbe non essere quello ideale per fronteggiare un rialzo temporaneo dei prezzi dell'energia che ha ripercussioni anche su quelli di altri prodotti come quelli alimentari. Il rialzo dei tassi di interesse ha efficacia diluita nel tempo, anche 12-18 mesi, quindi potrebbe finire che noi avremo utilizzato uno strumento che avrà la sua massima efficiacia quando la crisi sarà finita. Le banche centrali devono comunque presidiare la stabilità dei prezzi per impedire il disancoramento delle aspettative di inflazione, ma l'efficacia dello strumento rimane parziale per orientare tali aspettative. In questo scenario, credo che i bond offriranno valore".Analizzando le differenze tra le aree geografiche, Delitala ha dichiarato che, "data la diversa dipendenza energetica, l'impatto sulla crescita negli Stati Uniti sarà molto inferiore rispetto all'Europa, specialmente se la crisi dovesse protrarsi. Di conseguenza, sull'azionario appare necessario mantenere l'investimento in America e nei settori trainanti. Al contrario, sul fronte obbligazionario, l'Europa potrebbe offrire più valore rispetto agli Stati Uniti; se è vero l'economia americana continuerà a crescere bene, i Treasury potrebbero però risultare troppo ottimisti, con il rischio che l'inflazione si faccia sentire in misura superiore alle attuali stime di mercato. Occorre forse essere un po' più ottimisti sulla Borsa americana e meno pessimisti sui bond europei".(Foto: Giovanni Ricciardi)
Fonte: Teleborsa