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1 ore fa
PagoPA, Antitrust dà via libera ad acquisizione da parte di IPZS e Poste
(Teleborsa) - L'Antitrust ha dato il via libera all'acquisizione di PagoPA da parte dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) con il 51% e di Poste Italiane con il 49%. E' quanto emerge dal bollettino settimanale dell'AGCM, la quale conferma che l’operazione non appare idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza nei mercati interessati o determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.Nel valutare l'operazione, l'Autorità ha sentito anche il parere dell'ABI - Associazione Bancaria Italiana e di quattordici operatori, tra PSP abilitati presso la piattaforma pagoPA e partner tecnologici, volte ad acquisire la loro posizione riguardo il potenziale impatto concorrenziale. Tutti i soggetti interpellati, pur con differenti accenti, - si legge nel bollettino - hanno ritenuto imprescindibile chel’Operazione contemplasse un insieme di presìdi verificabili, volti ad assicurare la neutralità tecnologica, la segregazione informativa, l’indipendenza della funzione procurement e il monitoraggio esterno indipendente e continuativo di un trustee, nonché a impedire situazioni di conflitto di interessi.In particolare, alcuni hanno evidenziato profili di criticità concorrenziale più puntuali, riconducibili principalmente, da un lato, al rischio di alterazione delle condizioni di accesso e funzionamento delle piattaforme gestite da PagoPA e, dall’altro, al possibile utilizzo distorsivo diinformazioni commercialmente sensibili. Per i soggetti interpellati risulta essenziale preservare la neutralità tecnologica dellepiattaforme di PagoPA e garantire un accesso paritario ai servizi nei mercati a valle. Altri soggetti hanno rappresentato il rischio di comportamenti opportunistici da parte di Poste sia nei servizi di pagamento che in quelli di notifica. L'AGCM ha ritenuto che l’Operazione non determinasse sovrapposizioni orizzontali tra IPZS e PagoPA, rappresentando sostanzialmente la sostituzione di un operatore con un altro. Quanto al ruolo detenuto da Poste, nei mercati a valle in cui essa è presente, talvolta anche con quote di un certo rilievo, risultano generalmente attivi (con l’eccezione del mercato dei servizi di notifica degli atti giudiziari e della PA a mezzo posta) diversi e qualificati operatori concorrenti in grado di esercitare una sufficiente pressione concorrenziale. In merito alle preoccupazioni sui possibili vantaggi competitivi di Poste, l'Autorità ha ritenuto che siano state "neutralizzate" dai presidi proposti a tutela della concorrenza. In particolare sono state previste regole organizzative, informative e tecniche per disciplinare l’attività di PagoPA, che garantiscono, nel concreto, l’obiettivo di prevenire discriminazioni di natura commerciale e tecnologica, nonché di sfruttare indebiti vantaggi informativi da parte di Poste, nel rispetto dei principi antitrust di imparzialità, neutralità e non discriminazione richiamati come presupposti imprescindibili dell’Operazione anche dal Legislatore.
Fonte: Teleborsa