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Economia
1 ore fa
Prezzi in raffreddamento e euro debole: il mercato guarda alla BCE
(Teleborsa) - Il nuovo rallentamento dei prezzi nell’area euro ha indebolito l’euro sui mercati valutari, mentre cresce l’attenzione degli investitori alla vigilia della BCE. La frenata dell’inflazione rafforza l’idea che il ciclo restrittivo sia ormai maturo, ma il Consiglio direttivo dovrà valutare con cautela un quadro ancora eterogeneo, soprattutto sul fronte dei servizi e delle dinamiche salariali.La stima preliminare di Eurostat mostra che l’inflazione dell’area euro è scesa all’1,7% a gennaio, il livello più basso da oltre un anno e ben al di sotto del target del 2% della Banca Centrale Europea. Il dato, che conferma un ulteriore rallentamento rispetto al mese precedente, arriva proprio alla vigilia del meeting di politica monetaria, in cui i tassi sono attesi invariati, ma con un dibattito aperto sulle prossime mosse.La frenata dei prezzi ha immediatamente pesato sull’euro, sceso a 1,1812 dollari dopo un avvio di giornata in rialzo. Il calo della valuta riflette le aspettative del mercato: un’inflazione più debole potrebbe riaccendere le ipotesi di futuri tagli dei tassi, soprattutto se la dinamica dei servizi - ancora elevata al 3,2% - dovesse mostrare segnali di ulteriore moderazione.Il quadro resta eterogeneo tra i Paesi membri, con la Germania al 2,1% e la Francia scesa allo 0,4%, minimo da cinque anni. In un contesto di crescita fragile e rischi geopolitici persistenti, i nuovi dati sull’inflazione e la reazione dell’euro si inseriscono direttamente nel dossier che il Consiglio direttivo della BCE esaminerà nel meeting di domani.(Foto: Yuriy Kobets - stock.adobe.com (ex Fotolia.it))
Fonte: Teleborsa