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1 ore fa
Accor crolla a Parigi, settore hospitality e crociere cede sulle tensioni in Iran
(Teleborsa) - Crollano a Parigi le azioni della catena alberghiera Accor, le cui location di lusso a Dubai e in Bahrein sono state colpite dagli attacchi aerei di ritorsione iraniani agli attacchi Usa-Israele che nel fine settimana hanno portato all'uccisione della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei.Vicende che stanno infliggendo un grave colpo alla azioni delle società di ospitalità europee e statunitensi. Giù di oltre il 4% InterContinental Hotels Group (IHG) a Londra e nel pre-market del NYSE. In una nota, Bernstein ha evidenziato che, insieme alla minaccia di attacchi, Accor e InterContinental Hotels Group saranno direttamente colpiti dalla chiusura degli aeroporti di Dubai e Dhabi e dalle conseguenti cancellazioni di voli."Accor è la più esposta in questo caso, con poco meno del 10% delle sue camere in Medio Oriente in particolare, che generano un [ricavo per camera disponibile] molto più alto rispetto al suo portafoglio più ampio grazie a un mix di categorie superiori," hanno affermato gli analisti, riferendosi alla distribuzione delle proprietà alberghiere tra diversi livelli di qualità e prezzo all’interno di un portafoglio specifico, mercato o pipeline di sviluppo. "IHG è la seconda più esposta, anche se va notato che ha un peso maggiore sull’Arabia Saudita che ha registrato un impatto minore rispetto agli Emirati Arabi Uniti," hanno continuato. Per i gruppi alberghieri statunitensi, invece, il Medio Oriente rimane una "quota relativamente piccola" del loro numero complessivo di camere, ha osservato Bernstein.Per quanto riguarda gli operatori crocieristici, gli analisti hanno affermato che per quanto la loro domanda difficilmente sarà influenzata dal conflitto in Iran, potrebbe comunque avere un impatto attraverso l’aumento dei prezzi del petrolio e il reindirizzamento di una piccola parte dei viaggi che attraversano gli stati del Golfo o il Nord Africa.Petrolio più caro che, ha aggiunto Bernstein, potrebbe pesare in particolare su Oltreoceano forti perdite nel pre-market per Carnival Corporation, oltre il 7%, e per Royal Caribbean Cruises, che nel pre-market di Wall Street stanno perdendo rispettivamente oltre il 7% e oltre il 6%.
Fonte: Teleborsa