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44 minuti fa
Meeting di Rimini, Hitachi Energy: Mediterraneo decisivo per sicurezza energetica europea
(Teleborsa) - La sicurezza energetica europea si giocherà sempre più sulla capacità delle reti elettriche di connettere mercati, integrare fonti rinnovabili e favorire lo scambio di energia tra le due sponde del Mediterraneo. È questo uno dei temi al centro dell’intervento di Flavio Villa, Country Managing Director di Hitachi Energy Italia, al Meeting di Rimini, nel corso del convegno “Il Ruolo del Mediterraneo nel contesto energetico globale”, che si è svolto oggi, lunedì 24 agosto, alla presenza anche del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. In uno scenario caratterizzato dalla crescita delle fonti rinnovabili e da una domanda di elettricità in aumento, sostenuta dall’elettrificazione dell’industria e della mobilità e dalla crescente diffusione di data center e intelligenza artificiale, le infrastrutture di rete assumono un ruolo sempre più strategico. Per l’Italia e per il Mediterraneo, questo significa rafforzare le interconnessioni e la capacità di trasportare energia su lunghe distanze, contribuendo allo stesso tempo a sicurezza, resilienza e competitività.“Oggi la sicurezza energetica non riguarda più soltanto la disponibilità delle fonti e la sicurezza degli approvvigionamenti, ma anche la capacità delle nostre reti di trasportare e gestire l’energia in modo efficiente e resiliente. Le interconnessioni elettriche possono trasformare il Mediterraneo in un nuovo spazio di scambio energetico tra Europa e Nord Africa e offrire all’Italia l’opportunità di diventare non solo un hub energetico, ma anche un hub industriale e tecnologico per le infrastrutture della transizione energetica”, afferma Flavio Villa, Country Managing Director di Hitachi Energy Italia. Tra gli esempi più significativi di questa trasformazione vi sono Sa.Co.I.3, il progetto di interconnessione tra Sardegna, Corsica e Toscana, ed Elmed, il collegamento elettrico tra Sicilia e Tunisia che rappresenterà la prima interconnessione elettrica tra Europa e Nord Africa. Per entrambi i progetti, Hitachi Energy fornisce le stazioni di conversione HVDC, il cuore tecnologico che consente di trasportare grandi quantità di energia in modo efficiente e affidabile su lunghe distanze. “Progetti come Elmed dimostrano che il futuro energetico del Mediterraneo non è uno scenario lontano, ma una trasformazione già in corso. La sfida ora è fare in modo che questa transizione generi valore anche per il sistema industriale italiano, sviluppando competenze, innovazione e capacità produttiva. La sicurezza energetica è sempre più anche sicurezza industriale: dobbiamo essere in grado di progettare e realizzare le tecnologie necessarie per le infrastrutture strategiche di cui il Paese e l’Europa hanno bisogno”, aggiunge Villa.Hitachi Energy contribuisce a questa trasformazione attraverso un forte radicamento industriale in Italia e competenze lungo l’intera filiera dell’elettrificazione e delle reti elettriche, dall’alta tensione ai trasformatori, dai sistemi di automazione all’elettronica di potenza. L’azienda ha recentemente evidenziato la crescita del proprio business nel Paese, dove il fatturato è quasi raddoppiato dal 2020 e l’organico ha raggiunto quasi 1.200 persone, con una presenza produttiva e tecnologica articolata tra Monselice, Lodi, Santa Palomba, Genova, Roma e Milano. Per Hitachi Energy, la capacità di accompagnare la transizione energetica richiede non solo investimenti nelle infrastrutture, ma anche lo sviluppo di competenze e di una filiera industriale competitiva. In questo quadro, l’Italia può giocare un ruolo centrale nel Mediterraneo, valorizzando la propria posizione geografica e trasformandola in un vantaggio industriale e tecnologico. “La transizione energetica deve diventare una leva di crescita, competitività e sviluppo industriale. Se sapremo unire visione strategica, investimenti e una filiera forte, l’Italia potrà contribuire concretamente alla costruzione del sistema energetico del futuro. Un Mediterraneo più interconnesso, con l’Italia come snodo energetico e industriale, significa un’Europa più resiliente e competitiva e nuove opportunità di sviluppo condiviso per tutti i Paesi della regione”, conclude Villa.
Fonte: Teleborsa