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14 minuti fa

Lottomatica giù in Borsa, i vertici: Cirsa non cambia il modello, benefici senza rischi tipici da M&A

(Teleborsa) - Il piano di creare un campione globale nel settore dei giochi con circa 2 miliardi di euro di EBITDA, tramite una fusione interamente in azioni di Cirsa in Lottomatica, ha colto di sorpresa gli investitori del gruppo italiano che fa parte del FTSE MIB, che dall'IPO del maggio 2023 su Euronext Milan aveva adottato una chiara strategia di crescita focalizzata sull'Italia e sull'online, con grandi apprezzamenti per il titolo.Il management, parlando alla comunità finanziaria mentre il titolo mostrava un ribasso di quasi il 10%, si è concentrato infatti sul sottolineare che la maxi operazione non cambia il modello di Lottomatica e garantisce le stesse apprezzate metriche registrate fin qui. "La proposta di investimento di Lottomatica rimane invariata, caratterizzata da crescita sostenuta, generazione di cassa e alti rendimenti per gli azionisti - ha detto il CEO Guglielmo Angelozzi - La nuova entità combinata sarà in grado di garantire le stesse caratteristiche e l'operazione è chiaramente accrescitiva su ogni metrica, offrendo anche un grande posizionamento strategico per il futuro". "Non cambia nulla nella nostra proposizione di crescita e ritorni agli azionisti", ha sottolineato in un altro passaggio.Le sinergie di costo run-rate totali sono stimate a circa 115 milioni di euro (da realizzare in 3 anni dal completamento). "Le sinergie che abbiamo indicato non sono particolarmente impegnative da raggiungere, anche considerando il track record che abbiamo e l'esperienza del management in integrazioni di successo - ha detto Angelozzi - Inoltre, non includono un singolo euro derivanti dalle opportunità dell'online, che quindi fa capire le opportunità di questa operazione". Il piano è anche di accelerare la crescita online di Cirsa, sia organica che inorganica, sfruttando le capacità di Lottomatica. "Questa è un'opportunità incredibile per la nuova azienda", ha sottolineato il numero uno del gruppo italiano. Guardando all'entità combinata, l'80% dell'EBITDA proviene da Italia e Spagna, due dei mercati del gioco d'azzardo più grandi e stabili d'Europa, con il 97% dell'EBITDA da posizioni di leadership di mercato. In termini di canali, il 48% dell'EBITDA proviene da online e sport, il 27% da giochi distribuiti e il 25% dai casinò.Gli azionisti di Lottomatica deterranno circa il 67,5% e gli azionisti di Cirsa circa il 32,5% della società risultante dalla fusione (Blackstone deterrà circa il 24%), sulla base delle 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione di Cirsa detenuta che riceveranno. Gli azionisti di Cirsa riceveranno un dividendo straordinario pari a 262 milioni di euro (ovvero 1,56 euro per azione) prima del completamento della fusione. La società risultante dalla fusione restituirà agli azionisti un capitale pari a 744 milioni di euro dopo il completamento della fusione (offerta pubblica di acquisto volontaria parziale e/o dividendo straordinario).Il rapporto di indebitamento netto previsto è pari a 2,7x al completamento, con un "visibile deleveraging verso un obiettivo di indebitamento netto pro forma compreso tra 2,0 e 2,5x", ha sottolineato il CEO. Il programma di riacquisto di azioni proprie continuerà prima e dopo il completamento, poiché il CdA prevede di restituire fino a 4 miliardi di euro agli azionisti nei prossimi 3 anni anni.La proposta di investimento è "rafforzata ulteriormente grazie all'aumento della liquidità di negoziazione e a un flottante di oltre 6 miliardi di euro", ha sottolineato Laurence Van Lancker, Deputy Chief Executive Officer e CFO di Lottomatica. Il manager ha parlato di un'operazione che garantisce "una forte generazione di free cash flow, è altamente accrescitiva in termini di utili e flusso di cassa, preserva la flessibilità nell'allocazione del capitale per continuare a offrire rendimenti interessanti agli azionisti e aumenta le dimensioni e della liquidità per gli azionisti esistenti e nuovi".A una domanda che ha subito posto l'attenzione sul cambio di rotta e sul perché Cirsa sia il target giusto, il CFO di Lottomatica ha risposto: "La semplicità della storia di Lottomatica è chiara, ma la bellezza della storia è la crescita continua e i ritorni agli azionisti. Con questa operazione stiamo costruendo la società per i prossimi anni, non è un'acquisizione tradizionale e non è in contrasto con il modello attuale, è un'operazione che garantirà la stessa crescita e la stessa - se non superiore - remunerazione agli azionisti, cioè con i benefit dell'M&A senza i rischi che di solito portano. In altre parole, non c'è nessun turnaround da fare e vediamo benefici da nuovi mercati e potenzialità dell'online".A una domanda se i casinò, specialità di Cirsa ma non di Lottomatica, possano essere oggetto di valorizzazione, Angelozzi ha detto che il management avrà "tempo per analizzare meglio la parte di casinò, ma è un business in crescita con buona profittabilità e generazione di liquidità, quindi un bel business con milioni di persone che vanno in questi casinò e di cui Cirsa conosce tutto perché ha un ottimo piano di fidelizzazione. È un asset formidabile".Il CdA dell'entità combinata sarà composto da 13 membri: gli attuali 11 amministratori di Lottomatica e 2 nuovi amministratori nominati su designazione di Blackstone. A una domanda sul ruolo del colosso statunitense degli investimenti, il CFO si è limitato a dire che è stato un azionista di grande supporto a Cirsa e siamo contenti di averli a bordo. Non c'è molto da analizzare in termini di lock-up, è importante che credono che l'operazione sia una interessante opportunità".
Fonte: Teleborsa