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20 minuti fa
Petrolio sfonda tetto 100 dollari con escalation crisi Medioriente
(Teleborsa) - Il petrolio alla fine ha sfondato il tetto die 100 dollari al barile, che ieri era stato solo avvicinato, a causa dell'escalation della crisi in Medioriente e dei timori di ulteriori interruzioni delle forniture dal Golfo.Il future sul Brent in consegna a novembre evidenziano un rialzo di circa il 3% a 100,85 dollari al barile, in prossimità del massimo intraday di 100,92, a fronte di un picco dall'inizio della crisi toccato a 126 dollari ed di un massimo assoluto di 147 dollari. Il future sul WTI scadenza ottobre scambia a 95,22 dollari al barile (+2,3%), inanellando sette giorni di rialzi consecutivi.Ad innescare l'ennesima corsa al rialzo delle quotazioni petrolifere hanno contribuito gli attacchi delle forze Houthi contro infrastrutture petrolifere in Arabia Saudita ed il coinvolgimento di Paesi notoriamente neutrali come la Giordania, a seguito degli attacchi incrociati fra forze statunitensi ed iraniane. In particolare, dopo l'attacco statunitense a cinque petroliere iraniane, Teheran ha lanciato missili contro basi militari americane in Giordania ed ha avvertito gli stati del Golfo, tra cui Kuwait e Bahrein, di non sostenere le forze statunitensi.Questa ennesima escalation della crisi rischia di aggravare ancora la situazione nel Golfo e bloccare ancora a lungo la ripresa della navigazione nel nodo strategico dello Stretto di Hormuz. Secondo un alto funzionario del ministero degli Esteri egiziano, Haddad El Gohary, vi sarebbero centinaia di navi bloccate nello Stretto a causa del conflitto fra USA e Iran, con con a bordo numerosi marittimi egiziani e di altre nazionalità. Una indicazione che sembra confermare le stime dell'Organizzazione Marittima Internazionale, secondo cui almeno 6.000 membri degli equipaggi a luglio erano bloccati a bordo di centinaia di navi.
Fonte: Teleborsa