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Economia
53 minuti fa
Internet advertising verso 7 miliardi nel 2026, un circuito seleziona dieci PMI per provincia
(Teleborsa) - Il mercato italiano dell'internet advertising ha raggiunto 6,2 miliardi di euro nel 2025, con una crescita dell'11 per cento, e si avvia verso i 7 miliardi nel 2026 con un incremento stimato del 12, secondo i dati dell'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano diffusi l'11 giugno 2026. La componente digitale pesa il 53 per cento degli investimenti pubblicitari complessivi, saliti a 11,8 miliardi nel 2025 con un progresso del 5 per cento. È in questo comparto che si collocano le piattaforme dedicate alla visibilità digitale delle imprese di piccola dimensione, fra cui Aziende10, portale di promozione per le PMI italiane fondato da Marco Tarantino, imprenditore padovano.In Italia operano oltre 240 mila piccole e medie imprese, che generano più del 40 per cento del fatturato nazionale e occupano circa il 40 per cento della forza lavoro privata, secondo la ricerca dell'Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano presentata il 21 maggio 2026. Il tessuto d'impresa complessivo conta oltre 4,5 milioni di unità attive nell'industria e nei servizi di mercato, in aumento dello 0,5 per cento sul 2023, secondo i conti economici delle imprese diffusi dall'Istat il 15 ottobre 2026 e riferiti al 2024. Nel sistema produttivo osservato dal Censimento permanente delle imprese, che comprende 1.005.318 unità con almeno tre addetti nell'industria e nei servizi al netto delle attività finanziarie e assicurative, le microimprese da 3 a 9 addetti sono 765 mila, pari al 76,1 per cento, e le piccole imprese da 10 a 49 addetti 209 mila, pari al 20,9 per cento: i primi risultati sono stati diffusi dall'Istat il 29 ottobre 2026 con anno di riferimento 2025.La ricerca dell'Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI rileva che oltre una PMI su due ha aumentato nel 2025 la spesa in trasformazione digitale rispetto al 2024, che il 56 per cento ha investito in soluzioni cloud fra il 2023 e il 2025 e che il 91 per cento prevede di farlo fra il 2026 e il 2028. Sull'intelligenza artificiale la stessa rilevazione indica il 76 per cento di imprese che non ha investito e non prevede di investire, e un 7 per cento che ha avviato percorsi strutturati di formazione sul tema. "Le PMI non possono affrontare da sole una trasformazione di questa portata", ha osservato Claudio Rorato, direttore dell'Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, presentando i risultati.Aziende10.it si rivolge a quel segmento con un criterio di selezione numerica: secondo quanto indicato dalla società, nessuna categoria merceologica può contare più di dieci aziende aderenti per ogni provincia. "Il mio intento è quello di creare un portale in Italia che aiuta le PMI", spiega Tarantino. "Chi fa parte di questo portale ha più propensione a posizionarsi in maniera strategica da leader, perché non è per tutti: noi selezioniamo solo 10 attività per tipo di settore in ogni provincia d'Italia". Il fondatore indica sedici anni di esperienza nell'associazionismo solidale alle spalle del progetto.La società mette a disposizione di ogni impresa aderente una scheda dedicata sul portale."La vetrina digitale viene potenziata con il supporto dell'intelligenza artificiale per ogni singola azienda aderente, includendo presentazione d'effetto con professionalità ed esperienza imprenditoriale, descrizione prodotti/servizi, contatti, profili social, sito internet, 10 foto, 1 video e tutte le informazioni utili alla promozione", afferma il fondatore, precisando che il sistema resta attivo "H24 ininterrottamente per un anno intero".Gli aderenti sono 140 secondo quanto riferito dalla società, provenienti da ristorazione, strutture ricettive, partite IVA, startup, studi professionali, associazioni e punti vendita, insieme ad alcuni marchi nazionali interessati alla visibilità su base locale. "Abbiamo già 140 partecipanti che si sono distinti nella propria categoria e nella propria provincia", conferma Tarantino. La società indica il 2024 come anno di avvio del circuito.Una quota del corrispettivo annuale è destinata al terzo settore. Secondo quanto indicato dalla società, il 10 per cento del valore di ogni affiliazione è indirizzato a un progetto sociale o a un ente del terzo settore scelto dall'impresa aderente. "Abbiamo creato un nuovo modello di economia circolare solidale che porta vantaggi non più a due soggetti come siamo stati abituati da millenni, domanda e offerta, acquirente e venditore", afferma Tarantino. "Noi abbiamo affiancato al business la solidarietà: rinunciamo al 10% per sostenere anche l'intera comunità. Si crea un circolo virtuoso portando vantaggi a tutti: aziende, consumatori e terzo settore".Sul versante dei consumatori la società dichiara di avere messo a punto una carta fedeltà digitale senza scadenza, che consente di ottenere agevolazioni presso le attività convenzionate. "Tre soggetti, non più due: acquirente, venditore e società", sintetizza il fondatore.I prossimi passi annunciati riguardano l'introduzione di video generati con strumenti di intelligenza artificiale per le schede delle imprese aderenti. Sul periodo più lungo Tarantino indica l'obiettivo di costruire un circuito di micro e piccole imprese ispirato al modello delle società benefit, che in Italia sono state istituite dalla legge 208 del 2015, all'articolo 1, commi 376 e seguenti, e indicano nell'oggetto sociale finalità di beneficio comune accanto allo scopo di lucro. "Per promuovere questo nuovo modello di economia circolare solidale basato sulla reciprocità, sulla fiducia, sull'unione di più forze, su un impatto positivo nella società legato ad una condivisione di missione e di valori, mettiamo a disposizione dell'intera collettività la piattaforma, offrendo vantaggi e nuove opportunità di business a privati, associazioni, imprenditori, aziende, gruppi, brand nazionali e alla comunità stessa", conclude il fondatore. La società indica un'articolazione del circuito per provincia e un'adesione su base annuale.
Fonte: Teleborsa