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59 minuti fa
Guardia di Finanza, perquisizioni contro pirateria audiovisiva: stimati danni per 300 milioni di euro
(Teleborsa) - La Guardia di Finanza di Ravenna, con il supporto dei Nuclei Speciali Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, ha eseguito oltre 100 perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale, nell'ambito di un'indagine della Procura di Bologna contro la diffusione illecita di abbonamenti "pirata" per accedere ai contenuti di Sky, Dazn, Netflix, Disney+ e Spotify.L'operazione ha portato alla luce per la prima volta una tecnologia innovativa mai riscontrata in precedenza: un'applicazione denominata CINEMAGOAL, installata sui dispositivi dei clienti, che si connetteva a un server estero per decriptare i contenuti audiovisivi. Il sistema sfruttava macchine virtuali allocate in Italia attive 24 ore su 24, che ogni tre minuti captavano e ritrasmettevano i codici di abbonamenti leciti intestati a soggetti fittizi. L'accesso all'applicazione non generava una connessione associabile a uno specifico indirizzo IP, rendendo più difficile l'individuazione degli utenti finali e vanificando i blocchi di sicurezza delle piattaforme.Il "prodotto" veniva distribuito da oltre 70 rivenditori, che riscuotevano abbonamenti annuali da 40 a 130 euro tramite criptovalute o conti esteri intestati fittiziamente, retrocedendo parte dei proventi agli organizzatori. L'Autorità giudiziaria ha disposto, tramite cooperazione internazionale con Eurojust, anche il sequestro dei supporti informatici esteri contenenti i dati di decodifica e il codice sorgente dell'applicazione in Francia e Germania. Nell'indagine è emerso anche l'utilizzo del sistema IPTV tradizionale, il cosiddetto "pezzotto".Il danno stimato alle società danneggiate ammonta a circa 300 milioni di euro in termini di diritti non riscossi. Verranno notificate sanzioni da 154 a 5.000 euro ai primi 1.000 abbonati individuati.
Fonte: Teleborsa