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57 minuti fa
Gaming, avviate azioni coordinate Ue su valute virtuali
(Teleborsa) - Le autorità europee di tutela del consumatore, coordinate dalla Commissione Ue, hanno avviato azioni coordinate nel settore del gaming nei confronti di dieci società, per promuovere trasparenza ed equità a tutela degli utenti, in particolare dei minori. Lo ha comunicato la Commissione il 30 settembre, nell'ambito della rete di cooperazione CPC (Regolamento Ue 2394/2017). Le società coinvolte sono Activision Blizzard UK, Crytek, InnoGames, King.com, Mojang, Plarium Europe, PLR Worldwide Sales, Riot Games, Supercell e Ubisoft EMEA. L'obiettivo è garantire la piena applicazione dei principi Ue sulle valute virtuali nei giochi (Key Principles on In-game Virtual Currencies).Una delle azioni è guidata dall'Antitrust italiana, in qualità di capofila insieme alle autorità di Norvegia e Danimarca, nei confronti di Activision Blizzard UK e di altre società del gruppo Microsoft. Si tratta di verificare l'esistenza di una "infrazione diffusa", cioè di comportamenti contrari alle norme europee che possono pregiudicare consumatori residenti in tre o più Stati membri.L'iniziativa fa da cornice alle istruttorie nazionali avviate dall'Antitrust a dicembre su due titoli, Diablo Immortal e Call of Duty, per un presunto deficit di trasparenza ed equità nell'uso delle valute virtuali. I prezzi degli acquisti in-game, come potenziamenti estetici o pacchetti per le armi, sono spesso espressi in una valuta diversa dall'euro (platino, globi, diamanti) che deriva comunque da un esborso in euro. Insieme ad altri meccanismi di game design, come la vendita in pacchetti predefiniti, a interfacce manipolative (dark patterns), a controlli parentali inadeguati e alla mancata assistenza per gli account bloccati, rende poco chiaro e controllabile l'importo speso, soprattutto per i consumatori vulnerabili, minori e soggetti a rischio di dipendenza dal gioco.(Foto: Onur Binay on Unsplash)
Fonte: Teleborsa