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Economia
1 ore fa
Spring Meetings FMI-Banca Mondiale: la guerra in Iran domina l'agenda
(Teleborsa) - I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali di tutto il mondo si riuniscono questa settimana a Washington per gli Spring Meetings del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, in programma da oggi (13 aprile, ndr) al 18 aprile. La guerra in Medio Oriente e le sue conseguenze energetiche dominano un'agenda che in condizioni normali avrebbe visto l'FMI aggiornare al rialzo le proprie previsioni di crescita globale, che verranno invece tagliate.Il quadro è stato già delineato dalla direttrice generale Kristalina Georgieva nel discorso inaugurale del 9 aprile. Lo shock è "grande, globale e asimmetrico": grande perché ha tagliato del 13% il flusso giornaliero mondiale di petrolio e del 20% quello di GNL; globale perché ha fatto aumentare i costi energetici ovunque; asimmetrico perché il suo impatto dipende dalla condizione di esportatore o importatore di energia. Il Brent è passato da 72 dollari al barile alla vigilia del conflitto a un picco di 120 dollari. Gli effetti a catena includono carenze di diesel e jet fuel, un aumento della insicurezza alimentare per ulteriori 45 milioni di persone e disruption nelle catene di approvvigionamento industriale. Un caso emblematico è il complesso di Ras Laffan in Qatar, responsabile del 93% del GNL del Golfo: "Ha essenzialmente cessato di operare dal 2 marzo, ha subito attacchi diretti il 19 marzo e potrebbe richiedere da 3 a 5 anni per tornare alla piena capacità", ha sottolineato Georgieva.Il World Economic Outlook, che verrà presentato martedì 14 aprile, includerà una gamma di scenari che vanno da una normalizzazione rapida a uno in cui i prezzi energetici restano elevati a lungo. In tutti, ha anticipato Georgieva, la crescita sarà rivista al ribasso: "Anche nel nostro scenario più ottimistico è previsto un downgrade della crescita. Non ci sarà un ritorno netto e pulito allo status quo ante." Senza la guerra, il FMI avrebbe invece aggiornato al rialzo le previsioni globali.Per i banchieri centrali, il consiglio del FMI è di restare vigili mantenendo per ora i tassi invariati, pronti ad alzarli se le aspettative di inflazione dovessero disancorarsi. Sul fronte fiscale, l'avvertimento è esplicito: il sostegno deve essere "mirato e temporaneo." Georgieva ha invitato tutti i paesi a "rifiutare le azioni unilaterali (controlli sulle esportazioni, controlli sui prezzi) che possono ulteriormente destabilizzare le condizioni globali: non versate benzina sul fuoco." Sul debito pubblico, già strutturalmente elevato in quasi tutti i G20, il messaggio è netto: "Tutti i paesi devono impiegare le loro limitate risorse fiscali in modo responsabile."Il FMI stima un fabbisogno di sostegno alla bilancia dei pagamenti compreso tra 20 e 50 miliardi di dollari, con il limite inferiore valido se il cessate il fuoco reggerà. "I nostri 191 paesi membri possono contare su di noi per sostenerli con finanziamenti se necessario", ha concluso Georgieva.Tra gli eventi in calendario spiccano martedì una tavola rotonda sulle economie MENA moderata da Gillian Tett del Financial Times e mercoledì un panel sulla politica macroeconomica globale con il governatore della Banca d'Inghilterra Andrew Bailey e Olivier Blanchard. Le riunioni annuali del 2026 si terranno a Bangkok in ottobre, mentre quelle del 2029 sono state assegnate ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, prima volta negli EAU dal 2003, quando si svolsero a Dubai.
Fonte: Teleborsa