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1 ore fa

BCE: prospettive restano incerte con rischi al rialzo per inflazione e al ribasso per crescita

(Teleborsa) - Le prospettive per l'Eurozona "si confermano incerte, con rischi al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica". È quanto emerge dal Bollettino economico della Banca centrale europea (BCE), dove viene evidenziato che le implicazioni complessive della guerra per l'inflazione e la crescita a medio termine dipenderanno dall'intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell'energia, nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto.Ricordando che lo scorso 11 giugno il Consiglio direttivo ha mantenuto "una posizione favorevole che gli consente di affrontare l'incertezza provocata dalla guerra", viene sottolineato che -per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato - il Consiglio direttivo seguirà attentamente la situazione e adotterà un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione.I rischi per le prospettive di crescita sono "orientati al ribasso, principalmente a causa della guerra in Medio Oriente, che ha inasprito il contesto politico mondiale già di per sé mutevole". L'interruzione prolungata dell'offerta di energia potrebbe far aumentare ulteriormente le quotazioni energetiche per un periodo più lungo rispetto a quanto attualmente atteso. Tali fattori eroderebbero ulteriormente i redditi reali e accentuerebbero la cautela di imprese e famiglie nelle decisioni di investimento e consumo. La crescita si attenuerebbe ulteriormente se la chiusura delle principali rotte marittime dovesse causare gravi carenze di input essenziali, tali da costringere le imprese dell'area dell'euro a ridurre la produzione.I rischi per le prospettive di inflazione sono "orientati al rialzo". Se l'entità e la durata dei rincari dell'energia dovessero essere superiori alle attuali aspettative, l'inflazione dell'area dell'euro aumenterebbe ulteriormente. Tale andamento potrebbe risultare più marcato e persistente in presenza di una trasmissione ai prezzi e ai salari dei rincari dei beni energetici superiore alle attese, di un conseguente aumento delle aspettative di inflazione a più lungo termine o del verificarsi di turbative più generalizzate delle catene di approvvigionamento mondiali.Dal Bollettino della BCE emerge che le banche dell'eurozona mostrano una buona tenuta, sostenute da elevati coefficienti patrimoniali e di liquidità, una solida qualità degli attivi e una robusta redditività. Tuttavia, un calo improvviso e marcato dei prezzi delle attività, potenzialmente amplificato dal settore finanziario non bancario e da un deterioramento della qualità degli attivi, in particolare nel comparto dell'energia e nei settori sensibili al commercio, porrebbe rischi per la stabilità finanziaria. Tali rischi aumentano con il protrarsi degli attuali conflitti geopolitico.
Fonte: Teleborsa