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1 ore fa

Intesa Sanpaolo lancia "ZES 2.0" con Confindustria, 60 miliardi nel nuovo piano per la Zona Economica Speciale

(Teleborsa) - Accelerare la crescita economica del Mezzogiorno ed estendere i numerosi benefici garantiti dalla Zona Economica Speciale all’intero Paese, puntando a favorire nuovi investimenti e attrarre capitali dall’estero.Sono questi gli obiettivi del piano strategico "ZES 2.0" presentato oggi a Bari da Intesa Sanpaolo.Il progetto, sviluppato con Confindustria e con il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mette in campo 60 miliardi di euro attraverso la Divisione Banca dei Territori per sostenere investimenti, infrastrutture e transizione energetica nelle aree ZES. L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento del ruolo industriale del Mezzogiorno, già favorito dal PNRR, e consolida il legame storico del Gruppo guidato da Carlo Messina con le regioni meridionali, dove dal 2020 sono stati erogati oltre 28 miliardi di euro.Intesa Sanpaolo, che ha già finanziato per 12 miliardi progetti collegati alle ZES del Sud, estende ora su scala nazionale una serie di misure mirate a stimolare investimenti e crescita:Ulteriori risorse per 60 miliardi nei prossimi anni dedicate a investimenti produttivi e opere infrastrutturali ed energetiche, con particolare attenzione all’attrazione di imprese del Nord e investitori esteri;Supporto all’internazionalizzazione delle Pmi — valorizzazione del network internazionale della banca per rafforzare la presenza estera delle imprese italiane e replicare il “modello ZES” in più territori;Roadshow nazionale e internazionale — un programma di incontri in Italia e all’estero per attirare capitali, favorire nuove localizzazioni produttive e promuovere le opportunità del Mezzogiorno;Advisory per finanza straordinaria — servizi dedicati a operazioni di apertura del capitale, crescita dimensionale, M&A e passaggi generazionali.Per le imprese che investiranno nelle ZES è inoltre prevista una linea di credito dedicata, con agevolazioni sul tasso d’interesse che si aggiungono agli incentivi pubblici già disponibili.Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, afferma: "La ZES Unica sta dimostrando che quando si riducono la burocrazia e l'incertezza, gli investimenti arrivano e generano valore: parliamo di un impatto complessivo da 59 miliardi di euro con ricadute occupazionali per oltre 70.000 posti di lavoro".Aggiunge Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: "Siamo convinti dell’efficacia della ZES come leva strategica per la crescita del Mezzogiorno e dell’intero territorio nazionale. La disponibilità di ulteriori 60 miliardi di euro integra la semplificazione delle procedure amministrative, formula vincente di questo strumento normativo, fondamentale per il Sud e anche per le imprese del Nord Italia".
Fonte: Teleborsa