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2 ore fa
Banche europee, Barclays: investitori ancora positivi ma ora più selettivi
(Teleborsa) - Gli investitori, in tutte le regioni e con tutti gli stili di investimento, continuano a mostrare un notevole interesse per banche europee, anche se ora i rischi sono percepiti come orientati al ribasso. Lo affermano gli analisti di Barclays dopo una serie di meeting in varie geografie, sottolineando che - dato il re-rating del settore - la selezione dei titoli è considerata fondamentale, con particolare attenzione alla crescita (volumi, ma sempre più utili per azione).Gli investitori concordano con Barclays sull'orientamento positivo per il settore, soprattutto da una prospettiva fondamentale (ad esempio, accelerazione della crescita dell'utile per azione (EPS) nel 2026-2027, RoTE solidi, rendimenti da dividendi interessanti e valutazione conveniente). "Tuttavia, percepiamo anche elementi di stanchezza da una prospettiva top-down (date le domande sui possibili rischi al ribasso dei tassi, sulla complessità geopolitica, sui rischi politici specifici per paese nel Regno Unito e in Francia)", si legge in una ricerca sul tema.Gli investitori hanno espresso preoccupazione per il fatto che le banche hanno sovraperformato il mercato azionario europeo in generale per cinque anni consecutivi e, all'inizio dello scorso anno, si prevedeva un calo dell'EPS, un taglio della BCE all'1,5% e una valutazione a 7x P/E 2025; mentre, quest'anno, il consensus di BBG prevede un'accelerazione della crescita dell'EPS, i tassi della BCE sono generalmente previsti stabili (a circa il 2%, come implicito nella curva) e la valutazione è naturalmente più impegnativa, con un P/E di 11x 2026. In altre parole, "è probabile che i rischi siano piuttosto orientati al ribasso, qualora si verificassero sorprese negative dal contesto macroeconomico e/o di mercato", viene sottolineato.L'attenzione principale degli investitori sembra ora essere la crescita e Barclays ritiene che i titoli in grado di generare una crescita organica (principalmente attraverso la crescita dei volumi, unitamente all'autofinanziamento e al controllo dei costi) o un incremento di valore attraverso la crescita esterna (M&A), in anticipo rispetto alle aspettative del mercato, possano sovraperformare da qui in poi.In merito alle banche italiane, gli analisti affermano che l'interesse degli investitori continua, ma riscontrano un calo rispetto al primo semestre del 2025, a causa della stanchezza degli investitori nei confronti di potenziali M&A difficili da gestire. L'impressione di Barclays è che gli investitori in Europa rimangano più positivi su MPS (specialisti in HF, per la bassa valutazione e il rendimento da dividendi dell'11%) o su UniCredit (specialisti in LO), soprattutto in vista dei risultati dell'esercizio, dove è previsto un aggiornamento su target e business; al contrario, in genere gli investitori non si aspettano sorprese particolarmente positive da Banco BPM o Intesa Sanpaolo (nonostante quest'ultima presenti il suo nuovo piano industriale il 2 febbraio). Inoltre, sono state ricevute più domande rispetto al passato su Fineco (in attesa del suo prossimo piano industriale) e Banca Generali.
Fonte: Teleborsa