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Economia
1 ore fa
Multiservizi, Fnip Confcommercio: settore trainante ma ancora poco considerato
(Teleborsa) - Il settore dei servizi di pulizia e multiservizi rappresenta oggi una componente essenziale del tessuto economico e occupazionale italiano, ma continua a essere troppo spesso sottovalutato nel dibattito pubblico e nelle politiche economiche: FNIP Confcommercio richiama l’attenzione su un comparto che conta circa 470 mila addetti e genera un fatturato annuo superiore ai 18 miliardi di euro, confermandosi uno dei principali motori labour-intensive del terziario nazionale.Si tratta - spiega la nota - di una filiera strategica non solo per i servizi erogati a imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, ma anche per la sua funzione sociale ed economica: il comparto multiservizi ha storicamente dimostrato una forte capacità di assorbire lavoratori provenienti da altri ambiti produttivi, accogliendo ciclicamente addetti espulsi da settori industriali in trasformazione o in crisi strutturale a causa dell’evoluzione tecnologica e dei nuovi processi produttivi.Le imprese del multiservizi operano quotidianamente garantendo standard elevati di igiene, sicurezza e funzionalità degli ambienti di lavoro e di vita, rappresentando una vera infrastruttura invisibile ma indispensabile per il funzionamento del sistema economico nazionale."Il comparto del multiservizi deve ottenere il giusto riconoscimento nel panorama economico italiano – dichiara il Presidente FNIP Confcommercio, Carmine Esposito –. Parliamo di un settore che contribuisce in modo determinante alla qualità dei servizi e alla competitività delle imprese, ma che ancora oggi non riceve l’attenzione e la valorizzazione che merita"."Nei prossimi anni il multiservizi sarà sempre più un punto di riferimento occupazionale per il Paese – afferma Paolo Uniti, Segretario Generale FNIP Confcommercio –. L’evoluzione tecnologica e i cambiamenti dei modelli produttivi stanno trasformando profondamente molti comparti industriali, e il nostro settore è destinato ad assorbire un numero crescente di lavoratori provenienti da realtà in riconversione, confermandosi come una delle principali leve di inclusione e stabilità sociale".
Fonte: Teleborsa