Breaking News

Finanza
1 ore fa

BCE, Panetta: politica monetaria eviti di impegnarsi in un percorso predeterminato

(Teleborsa) - La Banca centrale europea (BCE) deve "muoversi" tra "due estremi". In particolare, "non deve né liquidare lo shock come temporaneo, né reagire come se l'economia si trovasse nella stessa situazione di quattro anni fa". Lo ha detto Fabio Panetta, Governatore della Banca d'Italia, alla conferenza conclusiva del Network ChaMP (Challenges for Monetary Policy Transmission in a Changing World), ospitata dalla Banca d'Italia a Roma.Nel suo intervento Panetta ha sottolineato che la situazione attuale non è una replica del 2022. "La domanda è più debole. I tassi di interesse reali sono più alti. Lo shock ha colpito i prezzi del petrolio più di quelli del gas - ha spiegato - questo è importante perché i prezzi del petrolio tendono a generare effetti inflazionistici più deboli e meno persistenti rispetto ai prezzi del gas. Anche l'economia dell'area euro è cambiata: la sua capacità di importare gas naturale liquefatto è aumentata, consentendo una maggiore diversificazione dei fornitori; la quota di energie rinnovabili nella produzione di energia elettrica è cresciuta. Questi sviluppi hanno ridotto, pur non eliminandola, la vulnerabilità dell'area euro agli shock energetici".Il Governatore ha comunque parlato di "shock particolarmente difficili da gestire per la politica monetaria", in quanto "essi aumentano l'inflazione attraverso i costi e la riducono attraverso la domanda" e "i loro effetti netti dipendono dalla forza e dalla persistenza relative di questi canali".Per questo "le banche centrali devono guardare oltre gli aumenti immediati dei prezzi" e "valutare se lo shock rischia di innescare effetti di secondo ordine, se le aspettative rimangono ancorate e in che misura una domanda più debole conterrà le pressioni inflazionistiche nel medio termine", ha detto Panetta.Parlando della decisione di aumentare i tassi di 25 punti base a giugno, ha sottolineato che "è stata giudicata solida in una serie di scenari" e "ciò riflette un principio chiave della politica monetaria in condizioni di incertezza"."I negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran potrebbero portare a prezzi dell'energia inferiori rispetto a quanto previsto nelle proiezioni di base di giugno - ha evidenziato - Tuttavia, le prospettive rimangono fragili. I rischi al rialzo per l'inflazione continuano a coesistere con i rischi al ribasso per la crescita. Ciò richiede un monitoraggio costante degli sviluppi geopolitici, dei mercati energetici, delle catene di approvvigionamento, dei salari e delle aspettative di inflazione. Richiede inoltre che la politica monetaria eviti di impegnarsi in un percorso predeterminato".
Fonte: Teleborsa