Breaking News

Economia
1 ore fa

Volotea, l'Antitrust blocca il supplemento carburante sui biglietti già acquistati

(Teleborsa) - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha imposto a Volotea di sospendere l'applicazione del supplemento carburante fino a 14 euro per passeggero richiesto ai clienti che avevano già acquistato un biglietto aereo. Il provvedimento cautelare arriva nell'ambito dell'istruttoria avviata nei confronti della compagnia per presunta pratica commerciale scorretta e segue gli esposti presentati dalle associazioni dei consumatori, tra cui Codacons e Unione Nazionale Consumatori.Al centro della vicenda c'è la cosiddetta "Promessa di Fair Travel" (PFT), la politica tariffaria introdotta da Volotea il 16 marzo 2026 per far fronte all'aumento del costo del carburante legato alla crisi in Medio Oriente. Il meccanismo prevedeva la possibilità di modificare il prezzo del biglietto già acquistato sulla base dell'andamento del prezzo del petrolio Brent: sette giorni prima della partenza la compagnia comunicava ai passeggeri un eventuale supplemento compreso tra 6 e 14 euro per tratta e per passeggero.In caso di mancato pagamento dell'importo aggiuntivo, il viaggiatore rischiava la cancellazione della prenotazione senza diritto al rimborso in denaro, potendo soltanto modificare gratuitamente il volo oppure ottenere un rimborso sotto forma di crediti Volotea.Secondo l'Antitrust, tale sistema consentirebbe una modifica unilaterale del prezzo del biglietto dopo la conclusione del contratto, violando la normativa a tutela dei consumatori. L'Autorità ritiene infatti che il prezzo mostrato al momento dell'acquisto possa risultare incompleto e ingannevole e che il supplemento richiesto a ridosso della partenza eserciti un indebito condizionamento sul consumatore, ormai difficilmente in grado di rinunciare al viaggio.Con il provvedimento pubblicato nel Bollettino, l'Antitrust ha imposto a Volotea di sospendere entro tre giorni l'applicazione della PFT per tutti i voli da e per l'Italia prenotati tra il 16 marzo e il 9 giugno 2026 tramite il sito italiano della compagnia, con partenze successive al 10 giugno e fino al 31 dicembre 2026. Entro cinque giorni la compagnia dovrà inoltre comunicare all'Autorità le modalità con cui ha dato esecuzione alla sospensione, presentando una relazione dettagliata.Sebbene Volotea abbia già eliminato la PFT per le nuove prenotazioni effettuate dal 10 giugno 2026, la clausola continua infatti a riguardare i biglietti acquistati nel periodo precedente. Secondo le stime dell'Antitrust, la misura interessa ancora una platea compresa tra 200mila e 300mila passeggeri.In caso di mancata ottemperanza al provvedimento, la compagnia rischia una sanzione amministrativa da 10mila fino a 10 milioni di euro, oltre alla possibile sospensione dell'attività fino a 30 giorni in caso di reiterate violazioni.Il Codacons, che aveva raccolto le segnalazioni di centinaia di viaggiatori e presentato un esposto contro il supplemento carburante, definisce la decisione dell'Antitrust "un'importante vittoria per gli utenti del trasporto aereo", ribadendo l'illegittimità di qualsiasi modifica unilaterale del prezzo di un biglietto già acquistato.Anche l'Unione Nazionale Consumatori, che aveva contribuito all'apertura dell'istruttoria, ha accolto con favore la pubblicazione del provvedimento ma ha reso noto di aver depositato un secondo esposto il 25 giugno. L'associazione chiede infatti all'Antitrust di verificare se Volotea abbia effettivamente sospeso l'applicazione della "Promessa di Fair Travel" nei tempi previsti, alla luce delle ulteriori segnalazioni ricevute dai passeggeri nelle settimane successive.
Fonte: Teleborsa