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1 ore fa

Petrolio frena dopo tre sedute di rialzi: Brent poco sotto gli 85 dollari

(Teleborsa) - I prezzi del petrolio sono scesi leggermente giovedì dopo tre sedute consecutive di rialzi, con gli investitori che valutano l'impatto delle continue operazioni militari USA contro l'Iran e la prospettiva di un'interruzione prolungata della navigazione nello Stretto di Hormuz. Il Brent settembre cede lo 0,2% a 84,75 dollari al barile, mentre il WTI si attesa sui livelli della vigilia a 79,54 dollari. Entrambi i benchmark registrano comunque un +10% rispetto al prezzo della scorsa settimana, toccando i massimi da un mese a causa della riaccensione del conflitto iraniano.Washington ha dichiarato che gli ultimi attacchi mirano a degradare la capacità dell'Iran di minacciare il traffico marittimo nel Golfo, mentre Teheran ha affermato di essere impegnata in una "guerra esistenziale" con gli USA, avvertendo di ulteriori possibili interruzioni delle esportazioni energetiche regionali.Secondo l'analisi di ING, "né gli Stati Uniti né l'Iran mostrano una reale intenzione di ridurre l'escalation delle tensioni". Il traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz resta depresso, sebbene funzionari USA sostengano che oltre 100 navi siano riuscite ad attraversare lo stretto nell'ultima settimana con supporto militare americano. La preoccupazione, secondo ING, è che le nuove interruzioni dell'offerta arrivino "in un momento di ampio prelievo delle scorte nel secondo trimestre, lasciando il mercato più vulnerabile", con i rilasci dalle riserve strategiche globali (SPR) attesi terminare nelle prossime settimane.Sul mercato fisico, il differenziale Dated Brent rispetto ai futures (DFL) è tornato a un premio di 1,30 dollari al barile, dopo aver scambiato a sconto tra fine giugno e inizio luglio, mentre i differenziali del greggio Mars negli USA sono saliti, con gli acquirenti nuovamente alla ricerca di forniture alternative.
Fonte: Teleborsa