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1 ore fa
MPS soffre in Borsa su smentita Delfin e rumors FT su disaccordo Caltagirone-Lovaglio
(Teleborsa) - Seduta negativa a Piazza Affari per le azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena, che comunque erano salite nell'ultima settimana spinte dagli studi degli analisti su una potenziale integrazione con UniCredit.A incidere sulle negoziazioni odierne è stato il comunicato di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, che ha smentito che siano in corso negoziazioni con UniCredit o altri operatori sull'eventuale cessione, totale o parziale, della propria quota nell'istituto senese. Delfin, come investitore finanziario di lungo periodo, "opera con un approccio orientato alla creazione di valore nel tempo, nell’interesse della società e dei suoi azionisti, anche a beneficio della crescita del Paese". Inoltre, "anche alla luce di una performance complessiva in linea con gli obiettivi di redditività e di valorizzazione delle partecipazioni, Delfin rinnova il pieno sostegno ai vertici di MPS e al percorso di rafforzamento".In mattinata è stato anche pubblicato dal Financial Times un articolato retroscena sullo stato dei rapporti tra l'investitore Francesco Gaetano Caltagirone e il CEO di MPS, Luigi Lovaglio. Secondo il quotidiano britannico, tra i due ci sarebbe stato uno scontro "sui piani per Mediobanca" e la frattura rischia di "spodestare" Lovaglio. Per il FT, "Caltagirone e Lovaglio sono in disaccordo sui piani per una fusione completa tra le due banche a causa delle implicazioni per la partecipazione di Mediobanca nella compagnia assicurativa Generali". L'amministratore delegato del Monte dei Paschi, sostiene il quotidiano, "è in disaccordo con l'investitore miliardario su Mediobanca", in quanto "la fusione tra MPS e Mediobanca porterebbe al delisting della banca milanese e al passaggio della sua partecipazione del 13% in Generali sotto il controllo di MPS". Un simile scenario "lascerebbe Lovaglio libero di decidere sul futuro della partecipazione nella compagnia assicurativa, inclusa una potenziale vendita, riducendo al contempo l'influenza di Caltagirone, che è il terzo azionista di Generali dopo Mediobanca e Delfin"."Questa settimana - riporta il FT - la commissione MPS incaricata di fornire consulenza sulla pianificazione della successione - che include il figlio di Caltagirone - ha raccomandato l'esclusione di Lovaglio dal prossimo processo di selezione dei candidati al consiglio di amministrazione" a causa del "suo coinvolgimento nell'indagine penale in corso", mentre il CdA nei mesi scorsi lo aveva sostenuto nonostante l'indagine.Secondo Reuters, prima di Natale ci sono stati contatti tra il CEO di UniCredit, Andrea Orcel, e il presidente di Delfin, Francesco Milleri, in merito al potenziale interesse di UniCredit per le partecipazioni che Delfin detiene in MPS e Generali. Giovedì UniCredit ha liquidato come "pura invenzione" l'idea di poter acquistare la partecipazione di Delfin in MPS, aggiungendo di aver costantemente analizzato potenziali target e di aver talvolta avuto colloqui con loro, ma che ciò non ha necessariamente portato a una transazione.Si muove al ribasso Banca MPS in tarda mattinata, con i prezzi allineati a 8,954 euro, per una discesa del 2,71%. Le maggiori attese vedono un'estensione del ribasso verso l'area di supporto stimata a 8,863 e successiva a 8,771. Resistenza a 9,09.
Fonte: Teleborsa