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Economia
52 minuti fa

PMI, Unimpresa: bene incentivi reti d'impresa, utili esentasse leva strategica per crescita e competitività

(Teleborsa) - "La possibilità di accantonare gli utili destinati ai programmi comuni di rete senza assoggettarli immediatamente a tassazione rappresenta una misura concreta a sostegno delle piccole e medie imprese e un incentivo intelligente alla collaborazione tra aziende. È una scelta che premia chi reinveste le proprie risorse nell’innovazione, nella crescita e nella competitività, anziché limitarsi alla distribuzione degli utili". Lo afferma Unimpresa commentando le disposizioni contenute nella Legge annuale sulle PMI, pubblicata in Gazzetta Ufficiale a marzo 2026.Secondo Unimpresa, la nuova disciplina consente infatti alle imprese aderenti a un contratto di rete di destinare fino a un milione di euro di utili all’anno al fondo patrimoniale comune, beneficiando della sospensione della tassazione su tali somme, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa e le risorse vengano effettivamente impiegate per realizzare il programma di rete. L’agevolazione si applica alle reti-contratto prive di soggettività giuridica e punta a favorire investimenti condivisi, progetti di innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione e sviluppo delle filiere produttive. La misura arriva in un momento particolarmente favorevole per il modello delle reti d’impresa, che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante. A fine 2025 risultavano attivi oltre 10.300 contratti di rete, con più di 53.000 imprese coinvolte e circa 1,75 milioni di lavoratori interessati, a conferma del ruolo sempre più rilevante di questo strumento nel rafforzamento del tessuto produttivo nazionale. L’incentivo fiscale rappresenta un segnale positivo perché orienta le imprese verso forme di cooperazione in grado di aumentare la capacità di investimento, migliorare il potere contrattuale sui mercati, favorire la partecipazione a bandi e appalti di maggiori dimensioni e accelerare la diffusione di tecnologie e competenze innovative. "Le piccole e medie imprese italiane dimostrano ogni giorno che fare sistema non significa rinunciare alla propria identità, ma rafforzarla attraverso la collaborazione. Premiare fiscalmente chi sceglie di investire in progetti comuni va nella direzione giusta perché incentiva la crescita dimensionale, aumenta la competitività e rende il nostro sistema produttivo più resiliente. Ci auguriamo che questa misura rappresenti solo il primo passo verso una strategia più ampia di sostegno alle aggregazioni tra imprese e alla costruzione di filiere sempre più solide e innovative. Occorre evidenziare la necessità di monitorare attentamente l’attuazione della norma, considerato che il beneficio è soggetto a un plafond complessivo di risorse e richiede il rispetto di specifiche condizioni operative e temporali. Proprio per questo, l’associazione invita le imprese interessate a valutare tempestivamente l’opportunità di aderire o rafforzare i propri contratti di rete, così da poter sfruttare pienamente uno strumento che coniuga vantaggio fiscale e sviluppo industriale" commenta il consigliere nazionale di Unimpresa, Marco Salustri.
Fonte: Teleborsa