Breaking News
Finanza
2 ore fa
Petrolio, Citi: Brent a 150 dollari se lo Stretto di Hormuz resta chiuso fino a giugno
(Teleborsa) - Citigroup ha alzato le previsioni sul Brent a 120 dollari nel breve e consiglia esposizione al petrolio. Lo scenario toro balza a 150 dollari se lo Stretto di Hormuz resta chiuso fino a giugno. La banca americana ha raccomandato agli investitori di aumentare l'esposizione al greggio a breve termine, citando la prolungata disruption ai flussi attraverso lo Stretto di Hormuz e le scarse prospettive di una soluzione diplomatica imminente tra USA e Iran. Oggi il Brent tratta intorno ai 101 dollari al barile, in rialzo di circa l'1,3%. Anche il Wti sale a 95 dollari al barile (+1%).Nel caso base (a cui la banca assegna una probabilità del 50%) Citi ha previsto il Brent a 120 dollari al barile nei prossimi zero-tre mesi, con medie trimestrali di 110, 95 e 80 dollari rispettivamente per il secondo, terzo e quarto trimestre del 2026, in rialzo rispetto alle stime precedenti di 95, 80 e 75 dollari. Questo scenario ipotizza una riapertura parziale dello Stretto di Hormuz entro fine maggio, un mese più tardi rispetto alla precedente stima.Citi ha inquadrato il calcolo strategico del regime iraniano attorno a tre variabili — deterrenza, entrate petrolifere e vendetta — sostenendo che Teheran ha incentivi finanziari e strategici a mantenere lo Stretto di fatto chiuso nel breve periodo.Nello scenario toro, a cui viene assegnata una probabilità del 30%, Citi vede il Brent raggiungere 150 dollari se le disruption si prolungassero fino a fine giugno, con medie trimestrali di 130, 130 e 100 dollari. Esiste inoltre uno scenario ultra-toro (distruzione di infrastrutture energetiche o disruption prolungate oltre due mesi) che potrebbe spingere i prezzi a 160-180 dollari in modo sostenuto.Sul fronte dell'offerta, Citi ha stimato che dalla guerra siano andati persi circa 500 milioni di barili cumulativi, con perdite totali proiettate a 1,3 miliardi di barili nel caso base. Le scorte globali sarebbero sulla strada di raggiungere i livelli minimi da oltre un decennio entro fine luglio. Il precedente scenario base di Citi – che ipotizzava un accordo imminente – è stato retrocesso a caso ribassista con probabilità del 20%.
Fonte: Teleborsa