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46 minuti fa
SAFE, Tajani: "Prenotate risorse per 14,9 miliardi ma decideremo entro l'anno"
(Teleborsa) - Il governo italiano conferma l'intenzione di accedere al SAFE, il fondo europeo per le spese militari, onorando gli impegni assunti dall'Italia per aumentare rapidamente la spesa in abito militare e per la sicurezza. "Abbiamo deciso di utilizzare SAFE chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell'anno", ha confermato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggiungendo "formuleremo la nostra proposta, poi dirà l'onorevole Crosetto per come investirli nell'anno successivo".Intervenendo all'informativa sugli esiti del Vertice Nato di Ankara dinanzi alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato, assieme al assieme al ministro della Difesa Guido Crosetto, il Vicepremier ha spiegato che il governo deciderà entro la fine dell'anno e e come utilizzare i 14,9 miliardi prenotati.Dal canto suo, Crosetto ha ricordato che SAFE "è stato impostato è uno strumento di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo di quella prevista a bilancio. In Italia, il SAFE - ha precisato - è un'alternativa rispetot ai BOT ed ai CCT ed è una "scelta totalmente tecnica" che il ministro farà entro la fine dell'anno.Parlando della NATO, il Ministro ha spiegato che "le prospettive sono completamente diverse da quelle che aveva 10 anni fa perché il mondo è cambiato" e per questo "sta chiedendo a tutti gli alleati di fare la loro parte, cosa che fino a qualche anno fa non si faceva perché facevano tutto gli Stati Uniti". Crosetto ha poi aggiunto che un tempo gli investimenti erano di tipo tradizionale - navale, terrestre, aereo - ma oggi ve ne sono altri che si rinnovano più velocemente, dall'intelligenza artificiale ai droni, ai satelliti, alle necessità sottomarine. Alla domanda su cosa l'Italia abbia "deciso di fare" Crosetto ha risposto "semplicemente la propria parte. Con tempi lunghi, perché siamo stati noi stessi a fissare il 2035 come punto di arrivo, siamo stati noi a insistere perché nel 2030 ci fosse la revisione di quelle che erano le situazioni internazionali, in modo tale da poter cambiare quell'obiettivo che ci siamo dati".Passando ai principali dossier internazionali, Tajani ha parlato della questione dei Balcani, del Libano e della Cisgiordania. "Noi continueremo a sostenere l'Ucraina, siamo favorevoli all'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea", ha aggiunto Tajani, precisando però che "non possiamo dimenticare il ruolo che hanno i Balcani", che si sentirebbero "scaricati dall'Europa" ed in talo modo "regaleremmo i Balcani alla Russia, alla Cina e ad altri". "L'Italia è in prima linea per cercare di far sì che i Balcani possano essere parte integrante dell'Unione Europea, ha rimarcato - accelerando soprattutto per Montenegro e Albania, che sono quelli che sono più avanti nei confronti degli altri".A proposito die disordini in Cisgiordania, il titolare della Farnesina ha anticipato che "domani ci sarà un documento bilaterale Italia-Arabia Saudita che prevede, tra l'altro, una condanna di quello che sta succedendo" e che l'Italia è "fermamente contraria a qualsiasi occupazione" e favorevole a "dar vita a una soluzione a due Stati".Quanto al Libano, Tajani si è detto "convinto che si possa arrivare alla fine ad un accordo" e che l'Italia continuerà a "sostenere l'autorità legittima, che è quella che vede alla sua guida il presidente Aoun", il disarmo di Hezbollah ed il ritiro definitivo delle truppe israeliane.
Fonte: Teleborsa