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53 minuti fa

Elderson (BCE): i rischi ambientali minacciano l'economia e la stabilità finanziaria

(Teleborsa) - Il deterioramento degli ecosistemi rappresenta un rischio per l'economia e il sistema finanziario, mentre investire nella tutela della natura significa rafforzare la resilienza e la prosperità economica. È il messaggio lanciato da Frank Elderson, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE) e vicepresidente del Consiglio di vigilanza bancaria, intervenendo alla giornata odierna dedicata alla finanza e alla biodiversità della COP17, a Yerevan.Secondo Elderson, è necessario passare dagli obiettivi agli investimenti concreti, riconoscendo il ruolo fondamentale della natura nel sostenere le attività produttive.Quando gli ecosistemi si deteriorano, l'economia è a rischioSecondo la Banca mondiale, citata da Elderson, fino alla metà del PIL mondiale dipende dalla biodiversità, dal capitale naturale e dai servizi ecosistemici. L'analisi della BCE mostra inoltre che il 72% delle imprese dell'area euro dipende da almeno un servizio ecosistemico e che il 75% dei prestiti bancari alle imprese è destinato ad aziende fortemente dipendenti da almeno uno di questi servizi.Il deterioramento degli ecosistemi può aumentare i costi di produzione, ridurre la produttività e interrompere le catene di approvvigionamento, con conseguenze che si propagano dai bilanci aziendali al sistema finanziario. Per Elderson, considerare lo sfruttamento delle risorse naturali come una forma di crescita significa, in sostanza, consumare il capitale da cui dipende la prosperità futura.L'acqua, una risorsa fondamentale per l'economiaLa scarsità d'acqua, le inondazioni e l'inquinamento rappresentano rischi economici già tangibili. La siccità estiva in Europa ha portato i fiumi Reno, Loira, Po e Danubio a livelli eccezionalmente bassi, con ripercussioni sulla produzione energetica e sulle catene di approvvigionamento.Una ricerca condotta con il coinvolgimento della BCE, della London School of Economics e dell'Università di Oxford stima che un evento di siccità con un tempo di ritorno di 100 anni potrebbe mettere a rischio fino al 24% della produzione economica dell'area euro. Inoltre, quasi il 12% della produzione economica dell'area euro è esposto a rischi legati a una protezione insufficiente contro le inondazioni.Anche l'inquinamento idrico comporta costi rilevanti. Secondo le stime della Commissione europea citate da Elderson, se gli attuali livelli di inquinamento da PFAS persistessero fino al 2050, il costo per la società potrebbe raggiungere 440 miliardi di euro, mentre il solo trattamento delle acque contaminate potrebbe superare mille miliardi.Questi fenomeni possono incidere sulla crescita economica e sull'inflazione, soprattutto quando diventano diffusi o persistenti.La natura come investimento per la resilienza economicaElderson sottolinea che la tutela della natura non dovrebbe essere considerata un costo in contrasto con la competitività. La disponibilità di acqua, la resilienza dei sistemi alimentari, il funzionamento degli ecosistemi e l'affidabilità dei sistemi energetici sono risorse strategiche per ridurre la vulnerabilità delle economie agli shock.Anche il cambiamento climatico aggrava questi rischi. L'Europa è il continente che si riscalda più rapidamente, con temperature in aumento di circa 0,56 gradi Celsius per decennio dalla metà degli anni Novanta. Gli oceani hanno assorbito circa il 90% del calore in eccesso prodotto dal riscaldamento globale e il 30% delle emissioni mondiali di anidride carbonica, ma questa capacità non è illimitata.Per il dirigente della BCE, investire nella conservazione e nel ripristino degli ecosistemi permette di sostenere la capacità produttiva nel lungo periodo. In alternativa, le economie rischiano di dover affrontare costi crescenti per interruzioni della produzione, adattamento e ricostruzione.Il ruolo della BCE: rischi ambientali e stabilità dei prezziI rischi legati alla natura stanno entrando nelle attività delle banche centrali e delle autorità di vigilanza per le loro possibili conseguenze sulla stabilità finanziaria, sulla stabilità dei prezzi e sulla solidità degli istituti bancari.In ambito di vigilanza, la BCE si aspetta che le banche identifichino e gestiscano non soltanto i rischi climatici rilevanti, ma anche quelli legati alla natura. Secondo il compendio di buone pratiche aggiornato dalla banca centrale, circa un terzo delle pratiche analizzate riguarda specificamente questi ultimi.Anche la politica monetaria può risentire del deterioramento degli ecosistemi. Le analisi della BCE indicano che gli aumenti dei prezzi alimentari conseguenti a ondate di calore estremo e siccità rappresentano un rischio al rialzo per la stabilità dei prezzi. Per questo, i rischi legati alla natura sono stati inclusi nelle valutazioni e nelle comunicazioni di politica monetaria degli ultimi trimestri.Elderson precisa che l'attenzione delle banche centrali non deriva da un ampliamento del loro ruolo verso la definizione delle politiche ambientali, ma dalle conseguenze economiche e finanziarie del deterioramento della natura sul loro mandato.Mobilitare gli investimenti per proteggere la naturaIn conclusione, Elderson richiama la necessità di accelerare l'attuazione degli obiettivi globali sulla biodiversità. Secondo i dati citati nel discorso, il 75% degli ecosistemi terrestri e il 66% di quelli marini sono stati danneggiati, degradati o modificati, mentre l'umanità consuma risorse naturali a una velocità pari a circa 1,7 volte quella con cui gli ecosistemi riescono a rigenerarle.Invertire questa tendenza richiederà di mobilitare maggiori capitali privati verso investimenti favorevoli alla natura, affiancandoli alle risorse pubbliche. La sfida, ha sottolineato Elderson, è anche trasformare le opportunità che generano benefici collettivi, ma non producono ricavi diretti, in progetti capaci di attrarre finanziamenti.L'obiettivo indicato dal dirigente della BCE è accelerare il passaggio dalla consapevolezza all'azione e dalle ambizioni agli investimenti concreti, per proteggere gli ecosistemi da cui dipendono l'attività economica e la prosperità futura.
Fonte: Teleborsa