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1 ore fa
EGLA, Intesa: non esclusi futuri dialoghi con altri investitori, ma con prezzo base diverso
(Teleborsa) - Il CEO di EuroGroup Laminations (EGLA), società quotata su Euronext Milan e attiva nella progettazione e nella produzione di statori e rotori per motori e generatori elettrici, non ha preso alcuna posizione ufficiale sulla futura intenzione di EMS di rimanere un venditore e ha ribadito che la risoluzione dell'accordo tra EMS e FountainVest non avrà alcun impatto sull'attività del gruppo, in quanto l'ultimo piano industriale (approvato il 17 novembre 2025) non includeva sinergie derivanti dalla partnership. È quanto emerso dalla call di ieri tra analisti e management, secondo il resoconto di Intesa Sanpaolo.Secondo il management, considerando l'andamento positivo del flusso di cassa nel quarto trimestre del 2025, il gruppo dispone delle risorse finanziarie necessarie per supportare la realizzazione del piano e non sarà necessario alcun aumento di capitale."Sebbene il management non abbia rilasciato alcun commento sulla posizione di EMS come venditore, non possiamo escludere futuri dialoghi con altri investitori finanziari, seppur con un prezzo base diverso - si legge in una ricerca - La società pubblicherà i risultati dell'esercizio 2025 e le previsioni per l'esercizio 2026 il 23 marzo. Non escludiamo che, in tale occasione, possano essere apportate modifiche anche all'obiettivo di medio termine. Le guidance per il 2026 non terranno conto dei potenziali compensi da parte delle case automobilistiche per i programmi di veicoli elettrici abbandonati. A nostra conoscenza, non è prevista alcuna informativa su questo argomento".Il gruppo ha sottolineato l'importanza dell'Asia come motore di crescita aziendale per i prossimi anni. Ciò riguarda sia il mercato cinese (dove EGLA detiene una quota di mercato di circa il 4%) sia quello indiano. Il management ha sottolineato che sono in corso trattative con gli OEM cinesi, alla ricerca di partner in grado di supportare l'espansione globale, principalmente nell'UE e nel Nord America. Ad oggi, la Cina rappresenta un fatturato di circa 100 milioni di euro (generato principalmente da case automobilistiche occidentali). "Il gruppo ha annunciato l'acquisizione del suo primo cliente cinese nel 2024: non riteniamo ancora che il posizionamento di EGLA nei confronti delle case automobilistiche cinesi sia particolarmente significativo", evidenzia Intesa.L'India è destinata a diventare un pilastro della crescita del gruppo, insieme alla Cina. In questo contesto e considerando il futuro quadro commerciale UE-India volto a ridurre i dazi e facilitare i flussi commerciali, KUMAR è considerata strategicamente importante nonostante la partecipazione relativamente limitata del gruppo (circa il 40%). Il piano aziendale è incentrato sull'espansione delle attività nel mercato indiano. Sebbene KUMAR sia attualmente concentrata sul segmento Industrial, il quadro strategico prevede una graduale espansione nel segmento delle soluzioni per la mobilità elettrica, in particolare per il mercato indiano.
Fonte: Teleborsa