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36 minuti fa
Canada, Brasile, Ue e Kenya lanciano P4M: "Il multilateralismo è una necessità, non idealismo"
(Teleborsa) - In un articolo pubblicato sul Financial Times, il premier canadese Mark Carney, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente keniano William Ruto hanno lanciato una nuova iniziativa multilaterale, "Partners for Multilateralism" (P4M), alla vigilia dell'apertura dell'Assemblea generale dell'ONU a New York."Mentre i leader mondiali si dirigono verso l'Assemblea generale dell'ONU a New York questa settimana, ci troviamo di fronte a un paradosso. La comunità globale è più interdipendente che mai, anche se diventa più frammentata e polarizzata", scrivono i quattro leader sul quotidiano britannico, ricordando che il commercio globale ha raggiunto un record di 35mila miliardi di dollari lo scorso anno, mentre nel 2025 si sono registrati "65 conflitti armati statali in 35 Paesi, il numero più alto mai registrato dal 1946", con la spesa militare globale salita a un record di 2,9mila miliardi di dollari.Sul ruolo della cooperazione internazionale, i leader scrivono: "Nessun Paese, per quanto potente, può gestire da solo queste sfide. La cooperazione non è quindi un atto di idealismo, è una necessità pratica", citando tra gli esempi proprio "i colli di bottiglia marittimi globali, come lo Stretto di Hormuz, condizionati dai conflitti, che possono paralizzare le catene di approvvigionamento in tutto il mondo".Sulla natura dell'iniziativa, i quattro precisano: "P4M non riguarda la creazione di un altro blocco esclusivo o di un'altra burocrazia internazionale. Il suo scopo è l'opposto: creare un quadro flessibile e aperto per Paesi di diverse regioni e tradizioni politiche disposti a lavorare oltre le divisioni". L'iniziativa punterà a "rafforzare la cooperazione tra le organizzazioni regionali, contribuire alla pace e alla sicurezza, migliorare la governance economica globale e sviluppare approcci comuni alle sfide emergenti, dall'AI al cambiamento climatico".Richiamando le parole del segretario generale dell'ONU António Guterres, secondo cui "le superpotenze stanno scoprendo i propri limiti", i leader concludono: "La vera scelta non è tra preservare l'ordine internazionale stabilito dopo la seconda guerra mondiale o abbandonarlo. È tra rinnovare la cooperazione multilaterale in un mondo che cambia, o permettere che la polarizzazione e la politica di potenza definiscano la prossima era".
Fonte: Teleborsa